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20.12.2017

Funivia, il futuro del cda accende la polemica

Sale la tensione in merito all’assemblea della funivia di Malcesine fissata da Antonio Pastorello, presidente della Provincia e dell’assemblea dei soci di Atf, Azienda trasporti funicolari Malcesine Monte Baldo, per domani alle 11 nella Sala rossa dei Palazzi Scaligeri, a Verona. Nel corso dell’incontro si discuterà dell’ azzeramento del consiglio di amministrazione, in base all’articolo 25 dello statuto della società presieduta da Daniele Polato. Secondo il comma 4, infatti, si procede alla nomina di un nuovo cda ad ogni rinnovo dei consigli degli enti che rappresentano almeno la metà delle quote sociali (in questo caso Provincia e Comune di Malcesine). Sulla questione i sindacati lanciano l’allarme, auspicando che il cda rimanga in carica. La Fit, Federazione italiana trasporti della Cisl è preoccupata per il futuro dei dipendenti dell’azienda e «per il prosieguo dei progetti condivisi, creati per sviluppare ulteriormente la funivia». La sigla sindacale sottolinea come le corrette relazioni industriali, gli accordi, la collaborazione, la produttività condivisa, hanno permesso negli ultimi anni di triplicare l’utile dell’azienda e i passaggi degli utenti, «permettendo di integrare il contratto di secondo livello di tutto il personale, premiandolo tramite il premio di risultato». La Fit-Cisl critica la decisione di discutere il rinnovo del cda di Atf a meno di un anno dalla sua scadenza naturale, cioè dicembre 2018. «In questi anni», prosegue la federazione Cisl, «l’operato e i numeri positivi non lasciano dubbi. Spiacerebbe prendere atto che la decisione sia più politica che tecnica». Il riferimento è a quello che più voci indicano come uno scontro politico interno a Forza Italia tra Antonio Pastorello e Daniele Polato in vista delle prossime elezioni politiche e delle loro possibili candidature come deputati. Nel frattempo il gruppo di minoranza Vivere Malcesine, dopo aver inviato una lettera ai soci di Atf, al prefetto e alla procura in cui precisavano come l’attuale cda sia decaduto da un anno, ha affisso un manifesto in paese. L’opposizione insiste sul fatto che sulla funivia «c’è zero trasparenza, con nessun investimento sul territorio a favore invece di altri (riferimento alla funivia di Prada, ndr) e con i partiti e i politici interessati alle sedie del cda e alla propria carriera». • E.ZAN.

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