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02.12.2018

Funivia del Monte Baldo per l’Anac sito web fuori norma

La funivia di Malcesine
La funivia di Malcesine

«Il sito internet della Funivia Malcesine Monte Baldo non rispetta la legge». A dirlo è l’onorevole Francesca Businarolo del Movimento 5 Stelle. La deputata scaligera ha ormai un conto aperto con il Consorzio Atf dell’alto Garda dato che, da oltre due anni, si occupa sia della «mancata ottemperanza agli obblighi di trasparenza previsti dalla legge», sia «dell’obbligo di gratuità per il Consiglio di amministrazione dell’ente», così com’era stato scritto anche in due pareri resi alla Provincia di Verona e al Comune di Malcesine dalla Corte dei Conti del Veneto nel 2017. Per quest’ultima questione la Businarolo aveva fatto pure un esposto alla Procura della Corte dei Conti, questione tuttora in ballo dal punto di vista giudiziario. La deputata è tornata ora all’attacco perché l’Ufficio vigilanza sugli obblighi di trasparenza dell’Anac le ha recapitato, a firma della responsabile, Tiziana Morgante, la risposta a una sua segnalazione del 14 giugno scorso. L’Anac il 21 novembre ha dato conto della delibera 1013 adottata dal presidente, Raffaele Cantone, il 28 ottobre. Il magistrato a capo dell’Autorità anticorruzione ripercorre, in quel documento, alcune tappe della querelle sul «mancato rispetto degli obblighi di trasparenza del sito internet della Funivia». Obblighi sui quali, già l’8 novembre 2017 con la delibera 1303, l’Anac aveva richiamato Atf intimandole di adeguarsi alla normativa. «Vista la nota del 7 giugno 2018 con cui il direttore del Consorzio ha comunicato l’implementazione del sito con l’aggiunta e la modifica di alcuni settori della sezione “Amministrazione trasparente” e la successiva nota del 19 giugno con cui il direttore aveva comunicato di aver provveduto a completare l’aggiornamento del sito web», si legge, «l’Anac, il 12 ottobre 2018, ha fatto un’ulteriore verifica del sito del Consorzio, che ha evidenziato la perdurante carenza di pubblicazione (di alcune parti, ndr) delle seguenti sotto-sezioni: “Provvedimenti”, “Attività e procedimenti”, “Pagamenti dell’amministrazione”». Secondo l’Anac queste sezioni non sarebbero aggiornate o complete secondo quanto previsto dal decreto legislativo 33 del 2013 perché prive di una parte delle informazioni previste dalla legge. Di qui la delibera del 28 ottobre contenente un «Atto di constatazione del mancato adeguamento del Consorzio Atf al Provvedimento d’ordine dell’autorità». In pratica, Cantone ha emesso un provvedimento inviato «ai vertici politici, all’organismo di vigilanza del Consorzio e, se del caso, alla Corte dei Conti, al fine di segnalare il mancato rispetto dell’obbligo di pubblicazione quale illecito disciplinare all’ufficio competente per l’attivazione delle altre forme di responsabilità, di cui al comma 4 dell’articolo 45 del decreto 33 del 2013». «Sarebbe sbagliato» ha commentato la Businarolo, «ridimensionare l’accaduto giudicandolo una sbadataggine. Nel settore pubblico la forma è sostanza: se un ente controllato dalla politica non rendiconta la sua attività, commette una grave mancanza nei confronti dei cittadini. Nel caso della Funivia di Malcesine la mancata trasparenza, sul sito web come altrove, è la diretta conseguenza dell’anomalia che si registra da anni sui compensi dei membri del Cda, la cui partecipazione dovrebbe essere, visto la tipologia dell’azienda, a titolo gratuito. Invece, sono sempre stati previsti gettoni molto generosi, facendo di questa azienda che dovrebbe essere al servizio del territorio, l’ennesimo stipendificio per politici in attesa di un altro incarico». L’Anac ora ha attestato, con una seconda delibera conseguente a quella del 2017, che il sito internet della Funivia non risponderebbe come dovuto alla legge e ha inviato la delibera per «l’attivazione delle altre forme di responsabilità» di chi non ha ottemperato agli avvisi. •

G.M.
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