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08.02.2019

Fumata grigia per la Funivia La nomina del cda è stata rinviata

Fumata grigia per il nuovo consiglio di amministrazione della funivia di Malcesine. Ancora nulla di fatto per la nomina del cda: ieri, dopo oltre due ore e mezza, è stata sospesa l'assemblea dei soci di Atf, Azienda trasporti funicolari Monte Baldo. Il presidente della Provincia e dell'assemblea, Manuel Scalzotto, con il vicesindaco di Malcesine Claudio Bertuzzi e il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello, si sono dati appuntamento venerdì 15 nella sede di Atf a Malcesine per chiudere la partita delle nuove nomine e annunciare il nuovo presidente e i quattro consiglieri che prenderanno posto del cda in uscita formato dal presidente Daniele Polato e dai consiglieri Paolo Formaggioni, Fernando Morando, Carlo Sartori e Ivano Bommartini. I tre soci hanno visionato una trentina di curricula delle 47 candidature pervenute alla funivia, di cui 31 ancora tra marzo e aprile dell'anno scorso e 16 nelle ultime settimane, attraverso un secondo bando aperto da Atf. Di queste ultime, tuttavia, tre sono nominativi già presenti nella prima selezione, che riducono i contendenti a 44. Nel corso della scrematura effettuata dai tre soci, sono stati individuate alcune inesattezze nel seguire la procedura burocratica da parte di qualche candidato, ma che comunque non ne ha causato l'estromissione dalla selezione. «La considerevole quantità di candidature non ci ha consentito di chiudere già oggi (ieri per chi legge, ndr)», afferma Scalzotto. «Il lavoro è complesso, anche se noi tre soci stiamo lavorando in sintonia e con una certa intesa, senza contrapposizioni. Siamo comunque a buon punto. Venerdì prossimo chiuderemo il cerchio». «Stiamo valutando ogni candidatura con attenzione per prendere la migliore decisione possibile», aggiunge Bertuzzi. Che osserva: «Molte candidature hanno curricula di alto spessore, a tal punto che alcune figure, pur non rientrando tra gli eletti, potrebbero comunque essere utili per altre attività della funivia». Ma sul rinvio della decisione, attesa già ieri, potrebbe aver assunto un certo peso anche la politica locale per essere rappresentata dai vertici della funivia. A ogni modo sulla quarantina di candidati sarebbero ancora in piena corsa una quindicina di profili, con almeno otto, nove nomi forti che avrebbero tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo alla selezione. Alle fine la spunteranno in cinque: il presidente più quattro consiglieri. •

EM.ZAN.
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