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09.11.2017

Due fratelli sposati
con due sorelle
Nozze di diamante

Da sinistra Giannetto, Dina, Elda e Luigi Ambrogio in riva al lago in uno scatto recente
Da sinistra Giannetto, Dina, Elda e Luigi Ambrogio in riva al lago in uno scatto recente

 

Primi anni Cinquanta. Luigi Ambrogio Menapace, classe 1929, e l’amico Giannetto Aloisi, di pochi mesi più vecchio, entrambi di Pai, conoscono a una sagra due sorelle: Elda e Dina Battistoni di Campo di Brenzone, del 1931 la prima, del 1935 la seconda. Tra loro sboccia l’amore e qualche anno dopo Luigi Ambrogio sposa Elda e Giannetto sposa Dina: lo fanno insieme, il 9 novembre 1957, alle 11 nella chiesa di San Giovanni di Brenzone.

 

Oggi le due coppie festeggiano insieme le nozze di diamante: alle 11 in chiesa di Pai, con una messa celebrata da don Matteo Simoncelli, pronipote degli sposi.

Tra i ricordi, quando i due amici andavano a trovare le «morose» in bici. Smontavano a Marniga e si incamminavano su per la mulattiera alla volta di Campo. Qualche volta per ritornare prendevano le «barusolette» – specie di slitte che venivano usate per portare fieno – di alcuni vicini di casa delle ragazze, costretti poi a recuperare i loro mezzi di trasporto a valle. Ed è così che ogni tanto si ritrovavano le bici con le ruote sgonfie e dovevano tornare a Pai a piedi.

Luigi Ambrogio curava i campi e accudiva gli animali di famiglia. Giannetto aveva lavorato per anni in Alto Adige nella costruzione delle prime funivie. Elda era stata inserviente alla Croce Rossa di Malcesine, Dina aiutava in casa e nei campi i genitori.

 

Le due coppie decisero di sposarsi in novembre, prima della raccolta delle olive. Le spose, con due abiti uguali color carta da zucchero, in chiesa volevano i garofani ma costavano troppo, si dovettero accontentare dei crisantemi. Gli sposi, la mattina di quel 9 novembre, pensarono bene di fare una battuta di caccia fino a un’ora prima della cerimonia. Tant’è vero che un invitato di Giannetto, di San Zeno di Montagna, incontrandoli quella stessa mattina in un bosco scendendo verso Pai, credette di aver sbagliato giorno. A quei tempi le auto erano poche, così per andare a Brenzone gli sposi avevano noleggiato una corriera. Il pranzo invece venne organizzato all’hotel Sirenella di Pai, una delle poche strutture aperte a quei tempi, poi viaggio di nozze a Genova.

Luigi Ambrogio con Elda in un primo momento si dedicarono al lavoro nei campi e all’allevamento di mucche, galline e conigli. Negli anni Sessanta Luigi Ambrogio costruì e aprì assieme al fratello Pietro l’albergo Menapace, lavorando per sei mesi l’anno in hotel e per gli altri nei campi. Così fino agli anni Novanta. Una volta in pensione Luigi Ambrogio ed Elda, che hanno due figlie - Ester e Anna - si sono dedicati a fare i nonni dei loro quattro nipoti.

Giannetto a Pai, con un socio, avviò un’ impresa edile. Al momento della pensione si è dedicato alle sue tante passioni con la moglie Dina: amanti dello sci - hanno partecipato alla Marcialonga – e della montagna, hanno camminato lungo i sentieri delle montagne del Trentino e del Veneto, raccogliendo funghi. Hanno fotografato centinaia di erbe e piante del Monte Baldo e con le loro foto sono stati invitati in diverse scuole a far conoscere ai bambini le meraviglie dell’ Hortus Europae. Giannetto – che ha scritto anche poesie in dialetto – è stato alpino e nel 1965 ha fondato il gruppo locale di Pai delle Penne Nere, che ha presieduto per molti anni. Giannetto e Dina non hanno avuto figli ma sono nel cuore di tutti i nipoti. Per le due coppie ogni ricorrenza è buona per fare festa e stare in compagnia. E oggi l’occasione è davvero speciale.

Emanuele Zanini
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