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05.09.2018

Cda della Funivia sempre in bilico Domani si decide

La funivia sempre nella bufera per la contestata vicenda del cda
La funivia sempre nella bufera per la contestata vicenda del cda

Tutto pronto a Verona per l’assemblea dei soci della funivia di Malcesine. L’appuntamento è per domani mattina alle 9.30, al quinto piano di Palazzo dei Capuleti, nella sede della Provincia, «in seduta pubblica» come si legge nell’avviso diramato il 14 agosto dal presidente della Provincia e dell’assemblea, Antonio Pastorello. All’ordine del giorno, tra i cinque punti figurano anche il «rinnovo del Consiglio di amministrazione del Consorzio, ai sensi degli articoli 21 e seguenti dello Statuto: nomina del presidente e dei Consiglieri», oltre che la «Nomina del revisore dei Conti». Un incontro ad alta tensione, quello convocato per domani, perché salvo possibili colpi di scena, i tre soci di Atf, cioè la Provincia di Verona, il Comune di Malcesine e la Camera di commercio, potrebbero e, secondo la minoranza di Malcesine, anche «dovrebbero dare seguito ai due pareri legali (quello della Provincia e quello del Comune di Malcesine del dicembre 2017, ndr), a quello del ministero dell’Interno, a quello della Presidenza dei consiglio dei ministri e a due sentenze del tribunale di Verona, tutti concordi nell’affermare la necessità, ai sensi dell’articolo 25 comma 4 dello Statuto, di cambiare il Cda», come avevano detto e poi anche scritto i quattro consiglieri guidati dalla capogruppo, Martina Gasparini. Proprio la Gasparini, alcune settimane fa, aveva scritto ai Soci e la missiva era stata inviata anche alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti. Le lamentele della minoranza erano state precedute anche da quelle del capogruppo di minoranza a Verona ed ex-sindaco, Flavio Tosi, che aveva tuonato chiedendo al presidente Pastorello di «ripristinare all’interno della funivia la piena legittimità rinnovando l’attuale Cda». Tosi aveva affondato poi il colpo sul tema della «mancata trasparenza di Atf» e sulle «impossibilità di accesso agli atti in Funivia», oltre che sui compensi del consiglio di amministrazione, peraltro sospesi ormai da molti mesi per effetto di due pareri della Corte dei Conti di Venezia, uno di gennaio 2017 e uno di settembre 2017. La Gasparini, a nome di Vivere Malcesine, aveva evidenziato altrettanto «la mancanza di trasparenza del sito internet della Funivia» lamentando, «per l’ennesima volta», come aveva scritto, che «le delibere adottate dal Cda non sono scaricabili ed è impossibile ottenere un atto pubblico emesso dal consiglio di amministrazione di un ente pubblico». Vivere Malcesine già in passato aveva chiesto il rinnovo del Cda e, nell’ultimo documento inviato ai Soci, i quattro erano tornati alla carica visto che «nel 2015 è stato rinnovato il consiglio comunale di Malcesine, a gennaio 2017 quello della Provincia e che, come confermato da due sentenze del Tribunale di Verona, era ed è obbligatorio per i Soci procedere al rinnovo del Cda di Atf». Altre volte, nei mesi scorsi, si era arrivati a quello che sembrava essere il momento finale per il rinnovo ma poi, visto anche che l’attuale Cda guidato da Daniele Polato coi consiglieri Paolo Formaggioni, Carlo Sartori, Ivano Bommartini e Fernando Morando, aveva fatto varie denunce contro i soci, oltre che ricorso contro le delibere dell’assemblea dei soci, tutto si era bloccato slittando fino ad oggi. I contatti in queste settimane non sono certo mancati. Domani se l’assemblea si svolgerà, forse si arriverà al «redde rationem» finale tra i soci e l’attuale Cda della Funivia. Ma non è ancora detto, visti i colpi di scena degli ultimi mesi. •

Gerardo Musuraca
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