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10.10.2017

Bloccato il nuovo condominio
Il Tar invia gli atti alla Procura

L’area su cui dovrebbe sorgere la nuova lottizzazione in località Madonnina a Malcesine
L’area su cui dovrebbe sorgere la nuova lottizzazione in località Madonnina a Malcesine

Il Tar, Tribunale amministrativo del Veneto «blocca» la costruzione di un nuovo condominio in località Madonnina. In un'area compresa tra la Gardesana e la strada Panoramica, poco distante dal porticciolo de La Madonnina e nei pressi dell'omonima chiesetta sconsacrata, dopo una serie di rinvii, a breve avrebbero dovuto partire i lavori, affidati alla ditta Gaia srl, per la realizzazione di un edificio di due piani con undici appartamenti e ventiquattro garage sotterranei.

Ma una trentina di condomini del complesso residenziale «Perla del Lago» situato subito al di sopra dell'area, in pendenza, dove dovrebbe sorgere il nuovo palazzo, e i proprietari dell'hotel Laura Christina, anch'esso limitrofo alla zona in questione, hanno presentato parallelamente due ricorsi al Tar contro il Comune per opporsi all'edificazione del fabbricato.

Il tribunale di Venezia, in due distinte ordinanze, ha accolto le due istanze sospendendo il permesso di costruire dell'immobile e una serie di altri atti amministrativi collegati, fissando al 10 maggio 2018 l'udienza per esaminare il caso. Il Tar, in particolare, ha deciso di trasmettere il fascicolo anche alla Procura «affinché valuti l'eventuale sussistenza di fatti aventi rilevanza penale».

Il ricorso dei proprietari del condominio si basa su una questione soprattutto ambientale e paesaggistica. Si basa in particolare sul fatto che la costruzione di quell'edificio comporterà, oltre che l'oscuramento della vista panoramica sul lago, l'abbattimento tra l'altro di una cinquantina di olivi, «chiudendo con un’enorme piattaforma di cemento un'area declive, a poche decine di metri dal lago, vicino ad una fonte e in una posizione critica per il deflusso delle acque».

Alla base, secondo i ricorrenti, c'è anche un presunto problema idrogeologico che potrebbe nascere se dovesse sorgere quella costruzione. I condomini che hanno presentato ricorso, infatti, hanno chiesto che la relazione geologica su quel terreno vada quanto meno approfondita.

Secondo i ricorrenti dell'edificio «Perla del lago», inoltre, se si realizzerà il nuovo complesso edilizio, in caso di piogge intense, «potrebbero esserci sbancamenti del versante del terreno e possibili cedimenti delle fondamenta degli edifici confinanti e crolli sulla Gardesana». Inoltre chiedono la verifica delle corretta distanza della costruzione dal confine con le loro proprietà. Anche per i proprietari dell'hotel Laura Christina, quell'edificio non deve essere realizzato. Gli albergatori hanno ottenuto a loro volta la sospensione oltre che del permesso di costruire, anche del parere della commissione ambientale, dell'autorizzazione paesaggistica e della relazione tecnica del Comune.

Sul caso il gruppo di opposizione Vivere Malcesine ha presentato un'interpellanza «per conoscere quali provvedimenti ha adottato a seguito dell'ordinanza del Tar, che dispone l'annullamento, previa sospensione, dell'autorizzazione ambientale e permesso di costruire rilasciato dal Comune di Malcesine alla società Gaia srl lo scorso 1 giugno». Per la minoranza il fatto è particolarmente preoccupante: «Perché si tratta forse del permesso a costruire più rilevante degli ultimi anni, perché il sindaco si è ben guardato dal comunicarlo nel consiglio comunale del 29 settembre scorso e perché gli atti sono stati trasmessi alla Procura per eventuali verifiche di carattere penale».

«È legittimo chiedersi», si legge nell'interpellanza, «se in questo caso (sembrerebbe che il volume autorizzato nel trasferimento da Val di Sogno al Comune, sia notevolmente aumentato), l'ufficio tecnico abbia agito autonomamente o abbia subito qualche sollecitazione».

Sulla vicenda il sindaco di Malcesine Nicola Marchesini si dice tranquillo. «Ho piena fiducia nell'operato dell'ufficio tecnico. Il permesso di costruire», precisa, replicando alla minoranza, «è bene sottolineare che è stato sospeso e non annullato. Il Comune finora non si è costituito. Ma dopo l'invio degli atti alla Procura», annuncia il primo cittadino di Malcesine, «lo faremo. Adesso però non si gridi subito allo scandalo. Non sia un'altra occasione per strumentalizzare politicamente un normale ricorso al Tar».

Emanuele Zanini
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