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01.11.2017

Truffa dello specchietto
sventata dai carabinieri

Carabinieri in azione a Lazise
Carabinieri in azione a Lazise

«Lei mi ha rotto lo specchietto: mi dia trecentocinquanta euro ed evitiamo di chiamare la Polizia e non dobbiamo nemmeno rivolgerci all’assicurazione».

Nasce sempre così la cosiddetta «truffa dello specchietto». Ed è successo così anche ieri mattina quando i carabinieri di Lazise sono intervenuti e hanno stroncato sul nascere un alto tentativo di frode nel centro lacustre.

Lo specchietto retrovisore non era stato rotto al momento dell’incrocio delle due auto, era stato abbattuto in precedenza dagli stessi imbroglioni. E ancora: l’auto delle vittime era stata segnata con un pezzo di plastica dello stesso colore dell’auto dei banditi dopo le concitate fasi del falso incidente che, in realtà, era stato provocato dal lancio di un sasso dei truffatori contro la vettura delle vittime.

Ieri mattina, i due malcapitati stavano finendo nella trappola, ordita dei due nomadi appartenenti al gruppo siciliano dei «Camminanti di Noto» ma l’intervento dei carabinieri di Lazise ha sventato l’ennesimo imbroglio .

Sono stati subito fermati e trasferiti in caserma dove sono stati denunciati per truffa. I due malviventi erano nel mirino dei carabinieri da giorni. Nelle caserme dei paesi lacustri, erano arrivate un paio di denunce di vittime della truffa dello specchietto. Unico indizio raccolto dai militari: l’Alfa Romeo mito di colore rosso targata Bolzano. E ieri mattina, il copione si stava ripetendo.

I due malviventi stavano completando il loro piano ai danni della malcapitata coppia di tedeschi quando sono stati intercettati dai carabinieri. L’auto della pattuglia si è subito posizionata in modo tale da evitare ogni tentativo di fuga dei due siciliani. Ai turisti tedeschi è stato subito spiegato che stavano per subire una truffa. E i due siciliani sono stati portati in caserma dove sono stati identificati e denunciati alla procura che nel frattempo era già stata informata dai militari. I due truffatori, infine, sono usciti dalla caserma con il foglio di via da Lazise.

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