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26.08.2018

Trovato con 30 grammi di marijuana «Li ho acquistati tutti sul deep web»

I carabinieri con la marijuana
I carabinieri con la marijuana

«Lo stupefacente? L’ho ordinato e acquistato sul deep web (contenuti del World wide web nelle darknet, reti oscure, raggiungibili via internet attraverso specifici software, configurazioni e accessi autorizzativi ndr)». Sono rimasti sorpesi ieri notte i carabinieri che hanno arrestato S.Z., 22 anni, sul lungolago Marconi a Lazise quando il giovane ha spiegato di aver acquistato i 30 grammi di marjuana, trovati in un barattolo di vetro inserito nello zainetto, nelle reti «sommerse» d’internet. «È la prima volta che ci capita», ha rivelato ieri uno degli investigatori. L’affermazione del giovane è ora al vaglio degli inquirenti. Dopo la direttissima e la convalida dell’arresto, l’indagato, dipendente stagionale di un locale di Lazise, è stato rilasciato con la misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma così come ha disposto il giudice Marzio Bruno Guidorizzi al termine dell’udienza di ieri mattina. Tutto inizia nella nottata di ieri quando poco prima delle quattro i carabinieri dell’Aliquota radiomobile di Peschiera hanno sorpreso quattro giovani seduti su una panchina sul lungolago Marconi all’altezza del monumento vicino alla pizzeria. I quattro, accortisi dell’arrivo della pattuglia, hanno provato ad allontanarsi ma sono stati subito bloccati dai militari alla luce anche del forte odore di marijuana che si era diffuso nella zona. Tutti i giovani subito hanno negato essere in possesso di stupefacenti. In realtà, è stato sufficiente accorgersi dei goffi tentativi di S.Z. per rendersi conto che il trapanese stava facendo di tutto per nascondere sotto un braccio un barattolo di vetro. Ai militari, è bastato recuperare il contenitore per scoprire era presente della marijuana. I militari si sono recati così nell’alloggio occupato dal giovane, in una località vicino a Lazise, per scoprire che in casa aveva mille euro a disposizione. Anche in questo caso, il pizzaiolo aveva tentato di nascondere i soldi, contenuti in un astuccio, senza riuscirci, recuperati dal giovane dal cassetto di una scrivania. Quei soldi, sostengono gli investigatori rappresentano il guadagno della sua attività di spaccio. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio anche perchè è stato trovato a fumare lo spinello con due amici e una ragazza. Ieri in tarda mattinata, il ventiduenne ha riacquistato la libertà ma dovrà recarsi in caserma a Lazise a firmare in attesa della ripresa del processo. Per i carabinieri le indagini continuano per verificare la provenienza della droga e non si escludono accertamenti più approfonditi sull’approvvigionamento, avvenuto sulla rete . •

G.CH.
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