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31.10.2017

Specchietto rotto
A Lazise presi
gli autori delle truffe

Lo specchietto del'Alfa Romeo usata per la truffa
Lo specchietto del'Alfa Romeo usata per la truffa

“Lei mi ha rotto lo specchietto: mi dia 300 euro ed evitiamo di chiamare la Polizia”. Una coppia di presunti turisti provenienti da Bolzano rivolgevano questa frase ad altri automobilisti, dopo che le rispettive auto in movimento si erano toccate danneggiando lo specchio retrovisore.

 

La scena si è ripetuta stamattina a Lazise: stavolta la "vittima" è stata l'auto della coppia di turisti tedeschi: dopo aver udito un tonfo sulla carrozzeria della loro auto sono scesi e hanno visto il danno che avrebbero provocato incrociando l’altra autovettura, una fiammante Alfa Romeo Mito di colore rosso, con il retrovisore danneggiato e la sigla della provincia di Bolzano sulla targa.

 

La "prova" della responsabilità dei turisti tedeschi era sulla fiancata della loro auto: un lungo segno dello stesso colore nero della calotta dello specchietto rotto. Mentre veniva chiesto loro di monetizzare il danno, è piombata la pattuglia dei carabinieri della Stazione di Lazise che ha bloccato la via di fuga dell’Alfa e acciuffato i due “turisti di bolzano” che altri non erano che due pluripregiudicati appartenenti al clan di nomadi siciliani dei “Camminanti di Noto”.

 

I carabinieri erano da giorni sulle tracce della coppia dell’Alfa Romeo rossa che già aveva truffato altri turisti, prima fingendo l’urto scagliando un sasso contro l’auto delle vittime, per poi segnarne la fiancata con un pezzo di plastica nera, giungendo quindi a pretendere il risarcimento del retrovisore che in realtà già rotto. I due truffatori sono stati denunciati: a loro carico verrà emesso il foglio di via da Lazise.

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