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28.10.2017

Missione arte da salvare
«Usate il bonus fiscale»

Turisti in visita al castello e alla cinta muraria di Lazise in occasione della recente Giornata Fai d’autunno
Turisti in visita al castello e alla cinta muraria di Lazise in occasione della recente Giornata Fai d’autunno

Spronare il mecenatismo dell’era contemporanea per contribuire a salvare il patrimonio storico-culturale di Lazise. A farsi portavoce della proposta, resa appetibile dai benefici fiscali offerti dall’Art Bonus, sono il sindaco Luca Sebastiano e l’assessora all’Urbanistica Barbara Zanetti. L’appello è rivolto in primo luogo agli imprenditori locali, che se da un lato hanno contribuito a fare di Lazise il primo Comune turistico del lago di Garda in termini di ricettività, dall’altro sono i primi beneficiari della ricchezza economica portata dal territorio e dal suo valore paesaggistico e culturale.

«Ci rivolgiamo in particolare ai titolari di campeggi e alberghi», spiega Sebastiano, «per sollecitarli a rendersi partecipi in un modo nobile alla tutela del proprio paese attraverso la salvaguardia dei suoi beni storici e artistici». Una buona azione favorita in questi anni dall’Art Bonus, incentivo fiscale introdotto nel 2014 che oggi riconosce una detrazione fiscale fino al 65 per cento dell’importo donato a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. La detrazione si applica sia alle persone fisiche (cittadini) che giuridiche (imprese), a cui la legge attribuisce tetti massimi differenziati del credito d’imposta che può essere riconosciuto.

«Finora nessuno si è fatto ufficialmente avanti proponendoci di usare l’Art Bonus, bisogna sensibilizzare sul tema», osserva Zanetti.

Gli interventi su cui dirottare le eventuali donazioni non mancano: «Possono essere destinate al secondo stralcio del restauro conservativo della chiesetta di San Nicolò, ad esempio sugli affreschi, o sul restauro degli stucchi dell’oratorio di località Palù dei Mori», elenca Zanetti. Il Comune ha già messo a bilancio le risorse necessarie per questi lavori, «ma se qualcuno vuole intervenire ben venga, ci consentirebbe di liberarle per altri progetti». In lista c’è anche la ristrutturazione delle mura scaligere, che si fa sempre più urgente. Tra il 2006 e il 2012, durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Renzo Franceschini e grazie anche a un contributo regionale, è stata restaurata buona parte del settore nord con porta Cansignorio, unico versante di proprietà comunale assieme alla parte nordorientale che arriva fino alla casa di riposo. Di proprietà privata il resto delle mura: quasi tutta la parte meridionale con porta del Lion appartiene alla famiglia Bernini (proprietaria anche della rocca scaligera), mentre la parte est con porta San Zeno, parallela alla Gardesana, è frammentata tra i proprietari delle abitazioni a ridosso delle mura. Per questo tratto, informa Sebastiano, «quasi tutti i privati hanno manifestato la volontà di cedere al Comune la parte esterna delle mura, ma per un intervento complessivo servono milioni di euro e visto che da anni non sono più disponibili contributi regionali confidiamo nel sostegno che può arrivare con l’Art Bonus». È pur vero che il restauro a stralci delle mura era nel piano delle opere dell’attuale amministrazione, che la prossima primavera concluderà il suo mandato.

In origine erano previsti 350mila euro per il 2016 (la metà dei quali pensando di poter contare su contributi esterni), poi ridotti a 100mila euro e traslati al 2018 e di nuovo aumentati a 200mila ma nel 2019.

«Non ci siamo dimenticati delle mura», sottolinea Zanetti, «in questi quattro anni la prima urgenza è stata la conclusione dei lavori della casa di riposo, in seguito ci siamo rivolti a edifici che riversavano in condizioni ancora più gravi, come le chiesette di San Nicolò e di Sant’Antonio di Padova a Palù dei Mori. Ora si aggiunge il restauro conservativo del palazzo municipale, per cui abbiamo affidato l’incarico progettuale».

Data la storicità del palazzo (al suo interno racchiude la torre più antica del paese) è probabile che anche questo edificio possa beneficiare dei contributi previsti dall’Art Bonus. I lavori, stimati sommariamente in un importo di 800mila euro, riguarderanno il consolidamento dei solai e delle murature del blocco rivolto verso la piazza e della parte verso il lago, mentre sul resto dell’immobile (copertura, solai del sottotetto e delle parti sud ed est) si era già intervenuti una quindicina d’anni fa.

Katia Ferraro
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