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mercoledì, 19 settembre 2018

La «Sirenetta del lago» sbarca al Porto nuovo

Libero Cecchini con la scultura

Il simbolo di Copenaghen, ovvero la sirenetta, sbarca anche a Lazise. Non è la sirenetta del mare realizzata nel 1913 dallo scultore Edvard Eriksen ma la «sirenetta del lago» ideata dall’architetto e scultore ultranovantenne Libero Cecchini. L’opera, interamente in bronzo, alta 160 centimetri ha visto la luce nella fonderia Fabris-Folla di Dossobuono grazie al fattivo contributo artistico dello scultore Matteo Cavaioni. La scultura «La sirenetta del Lago» verrà collocata sul lungolago Marconi, in prossimità del Porto Nuovo, proprio dove da poco è stata posta in essere la nuova pavimentazione, domani alle 19 con la presenza dell’ideatore, del sindaco e delle autorità cittadine. «Dopo molti schizzi e dettagli ed una serie di quadri rappresentanti la figura della donna che esce dall’acqua», spiega Libero Cecchini in un suo scritto, «ho realizzato un modello in bronzo dell’altezza di 25 centimetri e l’ho presentato al sindaco di Lazise che ha apprezzato l’idea dell’opera. Come autore ho seguito personalmente tutte le fasi tecniche della sua realizzazione nel laboratorio di Matteo Cavaioni e la fusione in bronzo in fonderia». L’opera ha origine da «un’idea discussa da Libero Cecchini ancora nell’estate del 2014 con l’architetto Elisabetta Foroni», spiega Arturo Parolini, «maturando appunto da parte di Cecchini il progetto di una sirenetta del lago, o meglio di una figura femminile che balza su uno scoglio uscendo dall’acqua su un’onda. A mio parere Lazise deve molto a Libero Cecchini che negli anni passati ha realizzato diversi elaborati». Anche in Comune c’è riconoscenza nei confronti di Cecchini: «Proprio per l’amore che lo scultore ed architetto Libero Cecchini ha sempre avuto per la nostra cittadina, data la pregevole fattura della « sirenetta del Lago» sottolinea il sindaco Luca Sebastiano, «abbiamo accolto con grandissima soddisfazione la sua proposta e con orgoglio abbiamo deciso di collocarla nell’area rinnovata del lungolago Marconi, verso il cosiddetto porto Nuovo». Ma c’è anche chi ha contribuito a questa opera: «Va sottolineato», conclude l’architetto Parolini, «che la scultura di Cecchini è giunta a Lazise grazie al sostegno finanziario degli eredi di Federico Aldrighetti, imprenditori lacisiensi». •