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01.03.2018

L’incrocio al Sacro Cuor diventerà una rotonda

L’incrocio in località Sacro Cuor verrà sostituito da una rotatoria   FOTO AMATO
L’incrocio in località Sacro Cuor verrà sostituito da una rotatoria FOTO AMATO

La futura rotatoria di località Sacro Cuor a Lazise entra nel piano delle opere pubbliche da realizzare nel 2018. Nell’ultimo Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il progetto preliminare, con contestuale adozione della variante al Piano degli interventi e ratifica del contributo di 150mila euro che la ditta Masi Agricola spa si è impegnata a elargire per l’esecuzione dell’opera, il cui costo stimato è di 420mila euro. La restante quota sarà così spartita: 210mila euro a carico della Provincia di Verona, essendo la Verona lago strada provinciale (Sp5), e 60mila euro a carico del Comune di Lazise. «Verrà eliminato un incrocio pericolosissimo dove spesso avvengono incidenti, la rotonda servirà a rendere sicuro l’innesto dalle strade secondarie e farà rallentare la velocità», ha esordito il sindaco Luca Sebastiano illustrando il punto, lasciandosi poi andare a un breve spot elettorale in vista delle elezioni amministrative che si terranno in primavera: «Riusciamo a realizzarla con un contributo minimo da parte del Comune e questo è indice di buona amministrazione». Una somma cospicua la metterà infatti l’azienda vitivinicola Masi Agricola, che da qualche anno ha aperto una tenuta in prossimità dell’incrocio. «Oltre al contributo per la realizzazione, l’azienda ha pagato la progettazione», specifica a margine del Consiglio il vicesindaco Eugenio Azzali. Ma non si tratta di un accordo pubblico privato basato sulla logica del do ut des. «Con la rotonda Masi avrà solo una maggiore visibilità della sua azienda, non ulteriore cubatura», specifica Azzali. Nonostante il primo e fondamentale passo sia stato fatto, i tempi per la realizzazione sono ancora incerti. Molto dipenderà dalle procedure di esproprio (due le proprietà affacciate sulla Sp5 che dovranno cedere porzioni di terreno) e dai conseguenti tempi per la gara d’appalto. «Sarebbe un ottimo risultato poter partire al termine della stagione turistica, tra ottobre e novembre», auspica il vicesindaco. Il progetto della rotatoria è stato votato a favore anche dal capogruppo di opposizione Damiano Bergamini, unico consigliere di minoranza presente nel Consiglio convocato martedì alle 10. «Abbiamo sempre sostenuto che questo è uno degli interventi prioritari per il nostro territorio, siamo contenti della copertura finanziaria e che contribuisca anche il privato», ha detto Bergamini esprimendo però qualche perplessità sulla scelta progettuale di non includere l’innesto della strada per Colà nell’ambito della rotatoria. «È quello il punto più pericoloso», ha sottolineato Bergamini, a cui ha risposto il sindaco: «Non è possibile mettere in rotonda la strada di Colà, perché ci sarebbe un esproprio ingente a carico dell’albergo Verona lago. La rotonda rende comunque sicuro l’incrocio: la manovra più pericolosa è per chi arriva da Colà e deve immettersi per andare verso Lazise, per farlo girerà a destra immettendosi nella rotonda e tornerà indietro». La ditta Masi cederà inoltre gratuitamente una porzione di terreno di sua proprietà per allargare via Sacro Cuor, la strada che dall’incrocio porta in località Veronello. •

Katia Ferraro
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