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01.08.2018

Gardesana più sicura, la Regione vede sindaci

L'omaggio della famiglia di Koen lasciato nel luogo dov'è morto
L'omaggio della famiglia di Koen lasciato nel luogo dov'è morto

Confermata la manifestazione per la sicurezza della Gardesana. La Questura ha autorizzato la manifestazione organizzata da alcuni cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica e la Regione Veneto sulla necessità non più rinviabile di mettere in sicurezza la strada Gardesana orientale (Sr249). Confermata la data di venerdì 3 a partire dalle 18.30, ma l’idea di formare una «catena umana» lungo la strada è stata ridimensionata: per evitare problemi al traffico e garantire l’incolumità dei manifestanti, la Questura ha autorizzato una formula statica dell’iniziativa con ritrovo e stazionamento dei partecipanti nel piazzale d’ingresso dell’hotel Parchi del Garda, affacciato sulla Gardesana. La catena umana si farà comunque disponendo i partecipanti in due «ali» lungo l’ingresso dell’hotel. Per questioni di sicurezza ed evitare che i pedoni camminino lungo la Gardesana sono stati imposti vincoli per raggiungere il luogo della manifestazione, tra cui il consiglio di parcheggiare i mezzi nel parcheggio dietro l’hotel, raggiungibile da via Brusà. Chi trovasse posto altrove dovrà usare strade secondarie per arrivare al piazzale, evitando di camminare lungo la Gardesana. La manifestazione, a cui hanno già aderito amministratori locali e politici, è nata come reazione alla morte del giovane turista olandese Koen van Keulen, trovato annegato il 23 luglio nel rio Dugale lungo il fossato che costeggia la Gardesana e ritrovato dopo oltre tre giorni di ricerche. IN REGIONE c’è già fermento. Ieri ha fatto discutere l’azione del vicepresidente del Consiglio regionale Massimo Giorgetti (Forza Italia), che ha prima proposto e poi ritirato un emendamento all’assestamento di bilancio che chiedeva di destinare 3 milioni di euro a Veneto Strade «per migliorare la sicurezza della Sr249». La volontà dichiarata con il ritiro era superare una quasi certa bocciatura dell’emendamento per arrivare a un compromesso con l’approvazione di un ordine del giorno (poi votato a favore) che impegna la Giunta a fissare un incontro con i sindaci per studiare le priorità e stanziare in seguito le risorse. All’atto del ritiro il consigliere Andrea Bassi (Centro Destra Veneto) ha fatto proprio l’emendamento portandolo a votazione «perché ritengo sia una garanzia avere 3 milioni oggi che un impegno incerto collocato in là nel tempo», ha spiegato. Hanno votato a favore 11 consiglieri (tra cui Centro Destra Veneto e M5s) su 48 presenti. Tra i contrari lo stesso Giorgetti: «Una pagliacciata», tuona Bassi. Ma per Giorgetti si tratta di una «strategia» per arrivare all’impegno a prevedere le risorse nel bilancio. •

K.F.
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