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31.01.2018

«Abibò», «Non solo nido» e «Latte e coccole» fermi per lungaggini nelle gare

Per la prima volta, dopo anni di continuità, il Comune di Lazise è sguarnito dei servizi educativi dedicati ai minori di «Abibò», attività rivolte ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle medie. Il problema, che si protrae da sei mesi, è stato dovuto alla scadenza del contratto con la cooperativa che seguiva questi servizi (in cui rientra anche il Grest, svolto regolarmente la scorsa estate) e al ritardo da parte del Comune nella predisposizione del bando di gara per un nuovo affidamento pluriennale. «È un problema legato alle procedure burocratiche e non a scelte politiche», assicura il sindaco Luca Sebastiano. «Con l’ufficio servizi sociali abbiamo iniziato a elaborare il progetto la scorsa primavera», spiega il consigliera delegato Maria Vittoria Gatto, «sapevamo della scadenza del contratto a settembre e il timore di lungaggini c’era. Successivamente, abbiamo avuto problemi legati alla mancanza di personale amministrativo in grado di redigere il bando, tempi che si sono allungati a dismisura con la fase di gara seguita dalla Centrale unica di committenza Baldo-Garda». Il primo scoglio da superare è stato interno all’ufficio segreteria, a cui fino a qualche mese fa era in capo quello dei servizi sociali, ora passato sotto la responsabilità dell’ufficio anagrafe. Il motivo del ritardo nella stesura del bando, almeno quello ufficiale riferito da Gatto, viene imputato al turnover del personale dell’ufficio segreteria, retto dal segretario Paolo Abram. «Non c’è stata dimenticanza da parte mia, né da parte dell’ufficio servizi sociali», sottolinea Gatto, «non ho potuto fare altro se non premere affinché le cose andassero avanti. Abbiamo valutato, in extremis, una proroga del contratto in essere, ma purtroppo non è stato possibile perché questi servizi non sono considerati essenziali». Una svolta potrebbe arrivare nei prossimi giorni quando, informa la consigliera, «verrà fatta l’aggiudicazione, poi, a stretto giro, seguirà l’assegnazione e saremo in grado di iniziare i servizi previsti». L’importo a base di gara è di 580mila euro oltre Iva, con scadenza dell’affidamento nel 2020. Oltre ad «Abibò», non sono partiti nemmeno i progetti «Latte e coccole» e «Non solo nido», dedicati a genitori e bambini da zero a tre anni. Sono invece stati avviati regolarmente, fa presente Gatto, lo sportello di ascolto e il progetto benessere, il primo rivolto a genitori e insegnanti e il secondo ai ragazzi delle medie, entrambi slegati dal pacchetto dei servizi per cui è scaduto l’affidamento. La consigliera Gatto conclude con una riflessione: «A volte Abibò è stato snobbato, non capendo l’importanza di un servizio tarato assieme alle scuole e rivolto a tutti i bambini e ragazzi, senza alcuna distinzione. Ora che manca ci si è accorti della sua importanza educativa e sociale». K.F.

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