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12.10.2017

Lake Garda Marathon
sempre più «estera»
E non c’è effetto Brexit

Una precedente edizione della Lake Garda Marathon
Una precedente edizione della Lake Garda Marathon

E ora sono 11 edizioni. Ed è la conferma di un ruolo ormai di peso nel circuito globale delle manifestazioni di corsa sulla distanza olimpica dei 42,195 chilometri. L’«International Lake Garda Marathon», che prende il via domenica alle 9,30 da piazza Statuto a Malcesine (affiancata da un secondo percorso competitivo di 30 chilometri e da un terzo amatoriale di 15) tocca un traguardo che «nel 2007, quando cominciammo questa avventura forse non osavamo neppure sperare», confessa Stefano Chelodi, presidente di Garda Supersport srl, la società promotrice dell’evento. Quest’anno l’entusiasmo deve fare i conti con la tristezza per la perdita di Stefano Ballardini, cofondatore e animatore dell’evento sportivo, stroncato da un infarto la scorsa estate. A lui sarà infatti dedicato un Memorial che vedrà premiato il gruppo più numeroso.

Il tracciato intanto diviene sempre più veronese. Da piazza Statuto i maratoneti scenderanno verso Brenzone e Pai per poi invertire la marcia e risalire sfruttando i lungolago verso il traguardo di Torbole, comune sia al percorso più lungo che a quelli competitivo di 30 chilometri ed amatoriale di 15 (Garda Run). Confermato inoltre, dopo il riscontro positivo al debutto nella scorsa edizione, il «soft trail» notturno «Torbole Night Run» di sabato sera, con partenza alle 19,30 da piazza Lietzmann, cui si ritornerà dopo un tragitto, quasi interamente alla luce delle lampade frontali individuali, che alternerà asfalto, sentiero e scale metalliche.

L’edizione 2017 segna anche un record: 37 le nazioni rappresentate, a conferma del fatto che quella che ormai è nota come la «corsa sull’acqua» merita appieno la qualifica di «International». Dalla Repubblica Ceca arriveranno 46 runner, 104 dalla Germania, 41 dalla Gran Bretagna (l’effetto Brexit non tocca lo sport...), 62 dall’Ungheria, 14 dalla Federazione Russa e 20 dagli Stati Uniti. «Molti gruppi arriveranno dall’estero già domani e ripartiranno qualche giorno dopo la gara per godere ancora di un po’ di vacanza», spiega Chelodi: «Un risultato possibile grazie alla disponibilità delle amministrazioni comunali coinvolte». La Gardesana Orientale nei tratti interessati e in entrambi i sensi sarà chiusa al traffico dalle 8,30, e sarà riaperta progressivamente al passaggio dei concorrenti. Secondo le previsioni al più tardi il «cancello» della «mezzamaratona» a Magugnagno sarà riaperto alle 12,30; quello dei 30 chilometri all'uscita da Malcesine (in corrispondenza del parcheggio Retelino) riaprirà al transito veicolare alle 14 e il tutto si dovrà concludere a Torbole entro le 15,30. «Sicuramente ci saranno critiche per la limitazione al traffico ma si tratta davvero ormai di una fine stagione e respirare aria pura per una mezza giornata sul lago dovrebbe essere un privilegio», chiosa Stefano Chelodi. «La LGM comunque ha provato nei fatti, qualora ve ne fosse ancora bisogno, come il Grande Lago sia davvero di richiamo internazionale soprattutto per la cosiddetta vacanza attiva». La medesima idea di promozione del turismo sportivo che stava alla radice nel 2007 di un’«impresa un po’ folle ma bella» e che 11 anni dopo ancora anima la «grande corsa internazionale sull’ acqua».

Paolo Mozzo
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