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08.01.2019

Lago preso d’assalto, ma pochi comprano

Bardolino: residenti e visitatori guardano le vetrine in piazza Matteotti FOTO AMATOGianna ZanoniFederico Bertasi
Bardolino: residenti e visitatori guardano le vetrine in piazza Matteotti FOTO AMATOGianna ZanoniFederico Bertasi

Inizia il periodo dei saldi, ma gran parte dei negozi dei paesi del lago ha iniziato da settimane le vendite promozionali intensificandole nel periodo delle feste. «Durante l’inverno facciamo qualche sconto prima dei saldi per attirare i clienti», dice Susanna Marani del negozio di abbigliamento e accessori Martini di Bardolino. «È andata abbastanza bene perché abbiamo fatto tanti sconti, siamo stati costretti perché li facevano anche gli altri», conferma Mario Meneghetti del negozio Madison di Lazise. Nei fine settimana di dicembre e durante il periodo natalizio i paesi gardesani, soprattutto del basso lago, sono stati presi d’assalto grazie alla ricca offerta di eventi e mercatini di Natale. Parcheggi pieni, colonne sulla strada Gardesana, bar e ristoranti affollati come nelle migliori giornate d’estate. Ma nel settore del commercio non c’è stato paragone con le vendite della stagione turistica. «A dicembre abbiamo guadagnato come in un giorno d’estate», osserva Marco Mancini del negozio di calzature in piazza Matteotti a Bardolino. «Di gente ce n’è tanta, abbiamo lavorato da Santo Stefano in poi quando sono arrivati alcuni tedeschi. Abbiamo fatto vendite in attesa dei saldi». All’interno del negozio ci sono cartelli che vietano di scattare foto. «Ci siamo accorti che alcuni clienti fotografavano i codici degli articoli per poi comprarli in internet», spiega il titolare. Una misura più lieve rispetto a quella adottata da un commerciante di Sarzana, in Liguria, che fa versare una caparra di dieci euro per far provare scarpe e abiti, restituendola solo in caso di acquisto. Oggi la concorrenza principale dei negozi non è più e non solo quella dei centri commerciali, ma anche quella dello shopping online che investe tutte le categorie merceologiche. «Internet ci taglia le gambe e non è solo colpa di Amazon, anche le grandi profumerie vendono online e fanno sconti perché se lo possono permettere», nota Mireille Fantinato, sirmionese titolare della Profumeria 3 Gocce di Lazise. Il suo è un piccolo negozio penalizzato anche dalla posizione, trovandosi in una via minore e del centro storico. «Forse oggi non batterò nemmeno uno scontrino», continua rassegnata Mireille, «ho iniziato a fare sconti da giorni, passate le feste vedremo se vale la pena tenere aperto». In centro a Lazise il problema è sentito anche nella centralissima in via Arco. «Tengo marchi noti di abbigliamento venduti anche nelle boutique di Verona agli stessi prezzi, ma qui i clienti vogliono gli sconti. Contrattano, è imbarazzante», racconta Cinzia Faroni. «Tengo aperto per animare il paese, ma dopo l’Epifania chiudo e ci si rivede a marzo quando ricomincerà la clientela straniera». Accanto a chi tiene aperto, soprattutto negozi storici e non prettamente stagionali, ce ne sono altrettanti chiusi con un bell’arrivederci a primavera e tra questi molti gestiti da titolari cinesi. «D’inverno teniamo aperto più per dare un servizio ai clienti abituali, anche se lavoriamo poco», conferma Susanna Marani di Bardolino, «bisogna avere cose di qualità: in particolare i clienti stranieri sono attenti al made in Italy e alla composizione dei tessuti». È soddisfatto Federico Bertasi, titolare del negozio di calzature e accessori vicino alla Dogana Veneta di Lazise: «È venuta abbastanza gente soprattutto dopo Natale, anche se non c’è paragone con l’estate. Tanti aspettano gli sconti, si fatica a fare prezzo pieno, per questo da settimane facciamo sconti alla cassa per invitare all’acquisto». Dallo scorso anno il suo negozio vende anche online: «Cerchiamo di fare concorrenza ad Amazon fidelizzando i clienti, chiediamo la loro email e inviamo newsletter con le promozioni». Commenti positivi anche in uno dei negozi Tiziani di Bardolino: «Per Natale abbiamo lavorato con i nostri clienti abituali, dopo sono arrivati anche turisti. È andata bene pure a novembre, siamo partiti con le vendite promozionali in occasione del Black Friday», racconta Sofia Tiziani. Di tutt’altro avviso Gianna Zanoni, che da trent’anni ha un negozio di scarpe in piazza a Lazise: «In estate è andata benissimo perché c’erano i turisti, ora tengo aperto solo per fare public relations». Tradotto, qualche chiacchiera con i residenti del paese e altri negozianti. •

Katia Ferraro
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