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07.12.2017

La bettolina affondata nel lago «Verrà trascinata fino a riva»

Il sopralluogo dei pompieri ordinato dalla Procura di Brescia
Il sopralluogo dei pompieri ordinato dalla Procura di Brescia

Luciano Scarpetta È stato presentato ieri pomeriggio in Prefettura il progetto definitivo del piano di recupero per liberare la condotta fognaria sublacuale «intrappolata» sul fondale a 30 metri di profondità dalla bettolina affondata nei giorni scorsi davanti al porto del Casinò di Gardone Riviera. «Il piano è stato condiviso da Garda Uno», ha spiegato in serata il sindaco di Gardone Riviera Andrea Cipani appena terminato l’incontro fiume «ma saranno necessari in ogni caso alcuni giorni, si pensa una decina, per individuare il mezzo meccanico e reperire il personale». Come ipotizzato nella riunione di lunedì sempre in Prefettura, per riposizionare la condotta nella sua sede originale ad una quota di 12 metri sul fondale, è stata scartata la soluzione dello spostamento verticale della bettolina affondata. Operazione troppo rischiosa. Lo scafo verrà trascinato con un mezzo meccanico da terra, «probabilmente un paranco di quelli utilizzati per recuperare i bus precipitati nelle scarpate». Seguirà a ritroso il solco causato dalla barca stessa nello scivolamento sul fondale. Come in occasione del primo incontro, oltre al Prefetto Annunziato Vardè e il suo vice Salvatore Pasquariello erano presenti al tavolo di lavoro tutti i soggetti coinvolti nella vicenda della barca affondata con il suo carico di laterizi sopra la tubatura che trasporta i reflui fognari da Salò a Maderno. Oltre al sindaco di Gardone Riviera, Andrea Cipani e il responsabile dell’ufficio tecnico, i rappresentanti di Garda Uno, Guardia Costiera, il nucleo sommozzatori dei volontari del Garda in qualità di Protezione civile, i Carabinieri di Salò e Gardone Riviera, Autorità di bacino, oltre i rappresentanti della ditta incaricata dei lavori edili a Villa Itolanda, il proprietario dell’imbarcazione affondata e due nuovi soggetti, Arpa di Brescia e Asst. «Già da domani (oggi, giovedì ndr)» ha dichiarato il consulente di Garda Uno Graziano Falappa, ingegnere di Jesi e commissario al ministero dell’Ambiente nonché artefice del complesso recupero della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata nel gennaio del 2012 di fronte all’isola del Giglio, «inizieranno le operazioni preparatorie sul fondale: la cosa positiva di questo incontro è che la ditta ha scelto di seguire le modalità del traino del natante, anche se su alcune procedure da loro individuate durante la presentazione del progetto nutriamo qualche dubbio». Sabato è il termine ultimo della presentazione del cronoprogramma, e non a caso il vice prefetto Salvatore Pasquariello ha annunciato la sua visita al porticciolo del Casinò di Gardone Riviera. «Vorrà molto probabilmente rendersi conto se la situazione si sta evolvendo nella giusta direzione» aggiunge Graziano Falappa, «secondo la ditta le operazioni illustrate sommariamente per approntare il recupero dovrebbero richiedere una decina di giorni, ma dall’esperienza accumulata in passato in situazioni analoghe», chiosa Falappa, «si potrebbe ipotizzare un periodo più lungo». •

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