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02.01.2018

Il ragioniere Scienza se ne va dopo quarant’anni di lavoro

In servizio da 40 anni a Costermano sul Garda, ha visto passare cinque sindaci e ha redatto ben 35 bilanci. Sono solo alcuni numeri che raccontano la vita lavorativa del ragioniere Silvano Scienza, 61 anni, di Cavaion, che il 31 dicembre è andato in pensione. Nel consiglio del 28 dicembre, con l’ approvazione del bilancio di previsione 2018/2020, ha salutato i cittadini introdotto dal sindaco Stefano Passarini: «È sempre stato punto di riferimento per i responsabili degli uffici, persona cara e disponibile, preziosa». Ora, Scienza potrà dedicare più tempo alla bici e al volontariato. Da 15 anni è nel Comitato di Bardolino Baldo Garda della Croce Rossa Italiana che, il 26 novembre, gli ha conferito un attestato per l’impegno. Scienza, che al suo lavoro ha sempre tenuto, racconta: «Entrai in servizio qui come impiegato di concetto il primo gennaio 1978, previo concorso nel 1977 e dopo due anni a tempo determinato nel Comune di Cavaion». A Costermano è stato prima all’ufficio demografico e, dal 1983, alla ragioneria di cui è responsabile. «Ho lavorato coi sindaci Luigi Benedetti, Franco Ferrarini, Giorgio Castellazzi, Fiorenzo Lorenzini e ora Passarini». Citati i bilanci stilati, aggiunge: «Negli ultimi 10 anni il lavoro di ragioniere è divenuto molto impegnativo. In 40 anni ho fronteggiato tre diversi sistemi contabili». Perché le cose mutano. «Solo dopo gli anni ’90, con le varie riforme contabili, la figura del ragioniere è stata considerata cruciale. Ricordo che, prima, quando Ministero e Prefettura inviavano comunicazioni, le indirizzavano al ragioniere ... ove esista. Perché questa figura, oggi indispensabile, non era considerata scontata». Ma il tempo vola: «In 40 anni mi sono trovato bene con gli amministratori, sempre disposti ad adeguarsi alle regole». Gli mancherà il municipio? «Oggi la mole di lavoro è enorme con continue scadenze inderogabili. Così, per un po’, collaborerò col mio successore per il passaggio delle competenze». Non si capisce se Scienza lasci a malincuore o sia sollevato: «Da un lato mi spiace lasciare questo impiego a cui ho sempre tenuto e i colleghi, dall’altro non avrò lo stress e le preoccupazioni che implica». E poi curerà meglio le sue passioni: «Amo andare in bicicletta e soprattutto fare volontariato nella Croce Rossa, impegno che aiuta me e, spero, gli altri». «Sarà fondamentale la salute», conclude Scienza, «l’ho ben capito nel 2014, quando rimasi assente dal lavoro 10 mesi per una grave malattia». • B.B.

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