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03.02.2019 Tags: VERONA , Monte Baldo , Caprino Veronese , lupo ucciso

«Ho investito
e ucciso un cane»
Ma era un lupo

Il lupo investito
Il lupo investito

Un lupo è stato investito da un’automobile sulla strada provinciale 8 da Caprino a Spiazzi poco prima della frazione Pazzon. È successo giovedì scorso di prima mattina: l’animale è uscito improvvisamente dalla stradina dietro il ristorante La Pineta e in quel momento stava passando un’auto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e un veterinario, perché l’investitore, convinto si trattasse di un cane, chiedeva di risalire, con la lettura del microchip, all’identificazione del proprietario per il risarcimento dei danni avuti dalla sua auto nell’impatto con l’animale.

Invece l’esemplare non risultava iscritto all’anagrafe canina ed è quindi intervenuta successivamente la Polizia provinciale, che ha invece competenza sulla fauna selvatica, e ha disposto il sequestro della carcassa che ora è depositata all’Istituto zooprofilattico in attesa dell’autopsia per chiarire le cause della morte.

 

«È evidente che è sopraggiunta in seguito all’impatto accidentale con il veicolo», precisa la dottoressa Anna Maggio, comandante della Polizia provinciale, «solo l’autopsia però ci dirà la causa vera della morte», ribadisce la comandante, che invece non ha dubbi sul fatto che si tratti effettivamente di un lupo. «Ci sono dei riscontri dall’esame esterno dell’animale che ci portano a ritenere si tratti di un lupo, di sesso maschile, probabilmente giovane perché la dentatura è perfetta e non è consumata dagli anni. Ha dei canini molto pronunciati», continua, «la coda corta, due bande nere sulle zampe anteriori e pesa fra i trenta e quaranta chilogrammi», riferisce la comandante Maggio.

Sarà solo il Dna a stabilire con certezza la specie o l’eventuale ibridazione dell’esemplare morto a Pazzon. Il Dna, qualora lo identificasse come lupo, servirà anche a capire da dove provenga: se sia uno dei maschi adulti in dispersione dal branco della Lessinia o se arrivi dalle Alpi occidentali, come è stato per Giulietta e per la lupa trovata morta per un boccone avvelenato nell’estate del 2012 a Fosse di Sant’Anna d’Alfaedo.

Dovesse essere uscito dal branco della Lessinia, che in linea d’aria rappresenta quello più prossimo alla località dove è stato trovato l’animale investito, rappresenterebbe il primo caso di dispersione verso Ovest.

 

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Vittorio Zambaldo

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