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11.10.2018

Saranno creati 140 stalli su quattro file parallele con una zona servizi

Il muro di cinta esterno di Villa Albertini FOTO PECORA
Il muro di cinta esterno di Villa Albertini FOTO PECORA

Lo studio prevede, in estrema sintesi, più fasi descritte nella relazione allegata. La prima si concentra sui nuovi accessi carrai e pedonale, il parcheggio e la struttura che ospiterà i servizi oltre che, ovviamente, sull’apertura di una prima parte del parco col ripristino del percorso che conduce alla parte più alta, la messa in sicurezza, il recupero e la conservazione della vegetazione. In primis andrà infatti, arrestata la crescita spontanea che da anni sta cancellando il disegno originario del parco e delle specie introdotte nel progetto ottocentesco del conte Carlo degli Albertini e sulla realizzazione delle opere indispensabili all'apertura al pubblico. Sarà, infatti, individuato un nuovo accesso carraio al parcheggio nell’area un tempo destinata a frutteto ed orto, da anni in relativo stato di abbandono, già urbanisticamente destinata allo scopo. Lo si creerà aprendo nel muro un varco per due corsie (entrata ed uscita) con cancello di ferro, verniciato di verde scuro, simile a quello esistente d’entrata alla villa e al giardino, sorretto da pilastri in conci di pietra locale. Per evitare che la larghezza necessaria al passaggio delle auto in entrata ed uscita renda sproporzionate le dimensioni del cancello ne sono previsti due separati da pilastro centrale. A lato si aprirà il passaggio pedonale per far entrare i visitatori in sicurezza. Il parcheggio, con 140 posti auto, sarà su 4 file parallele al muro di cinta. Per la pavimentazione si è optato per una finitura naturale ed ecocompatibile. I lampioni avranno dimensioni ridotte per disturbare il meno possibile la visuale verso il lago. Dall'ingresso pedonale si raggiungerà anche la zona servizi con ampio atrio per l'accoglienza dei visitatori, servizi igienici, ingresso al giardino. L'edificio avrà la forma delle vecchie limonaie con alti pilastri e vetrate dai serramenti in stile inglese, di legno, come il tetto su cui saranno inseriti pannelli fotovoltaici non visibili al pubblico. Di fronte e nel parcheggio, si pianteranno alberi e bambù. Dopo questo primo passo legato alla contestuale creazione di posti auto, area servizi e apertura del primo percorso del parco i successivi saranno concentrati sullo sviluppo naturalistico del giardino. La gradualità delle operazioni è insita nell’idea che riprenda vita in una modalità consona alle esigenze ecologiche e naturalistiche poiché uno strappo ed un repentino mutare delle situazioni attuali creerebbe ripercussioni sulla flora e la fauna di questo ambiente che è un' oasi naturale.

B.B.
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