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29.04.2018

Piccoli pirati alla conquista della Baia delle Sirene

Spiaggia della Baia delle Sirene
Spiaggia della Baia delle Sirene

La solidarietà corre sul remo, a filo dell'onda. L’associazione Scuola del remo, presieduta da Pierfrancesco Maffezzoli, ha organizzato oggi una domenica speciale che vedrà schiere di pirati muoversi alla conquista della Baia delle Sirene. Saranno formate da gli atleti dell’associazione Scuola del remo e dai bimbi dell’Associazione bambino emopatico oncologico (Abeo), nata nel 1988 per iniziativa di alcuni genitori. Da gennaio 1993 Abeo ha iniziato un percorso a favore del bambini emopatici oncologici, affetti cioè da tumori solidi e leucemie. È l'unica associazione di riferimento per la raccolta di fondi destinati al reparto di Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale donna-bambino di Verona, svolge attività di sostegno per le famiglie di questi bambini promuovendo le iniziative previste per tale percorso, sotto il profilo della prevenzione, del trattamento ottimale, della riabilitazione e della socializzazione intesa come reinserimento in una vita normale. E l’ associazione Scuola del remo le è vicina. «Ci lega ad Abeo più che una collaborazione, un rapporto che ci pare di vera amicizia, un vincolo che sentiamo vivo tra soci atleti, bambini e genitori», dice Maffezzoli. «È un rapporto consolidatosi nel tempo perché dal 2011 organizziamo una giornata interamente dedicata a questi bimbi e ai loro famigliari. Per cinque anni hanno raggiunto l'Isola del Garda con noi a bordo dei meravigliosi velieri San Nicolò, Siora Bianca e Siora Veronica trovando, sulla terra ferma, chiassosi pirati, personaggi delle favole che li avrebbero accompagnati al forziere, dopo aver superato prove e indovinelli della caccia al tesoro», ricorda. «Dallo scorso anno la giornata si è spostata nel parco Baia delle Sirene, dove siamo ospiti dei conti Guarienti che ringraziamo per la consueta disponibilità». Si giocherà a «ruba bandiera», si correrà con i sacchi, si ascolteranno chitarre, si accompagneranno i bimbi a cercare il tesoro. Inoltre grandi e piccini potranno imparare a remare sulle barche palio, dalle quali i pirati gardesani sbarcheranno alla conquista della baia. Quest'anno ci saranno anche i piccoli atleti della scuola con le famiglie. E tante persone intorno. «Sarà per tutti un’esperienza educativa, perché bisogna imparare che la malattia non deve essere tabù sociale e che la speranza, la gioia e la spensieratezza sono motori che muovono il mondo, un mondo che noi oggi vogliamo colorare al meglio per i piccoli partecipanti». •

B.B.
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