CHIUDI
CHIUDI

12.12.2018

Massi della Rocca sorvegliati speciali «Piccoli distacchi e tanto abbandono»

Il panorama dalla Rocca di Garda
Il panorama dalla Rocca di Garda

Lente puntata sulla Rocca di Garda, dove, in passato, si sono verificati crolli, come nel febbraio 2009, quando un masso di qualche metro cubo cadde su una casa a ridosso della strada regionale 249 Gardesana Orientale. Qualche distacco c'è stato anche in seguito, ma di dimensioni più modeste, che non ha raggiunto né abitazioni né la 249. La generale necessità di una messa in sicurezza aveva quindi portato l'amministrazione ad approvare e a far attuare il progetto di fattibilità tecnica ed economica per interventi di messa in sicurezza dei versanti della Rocca Vecchia. Il primo stralcio è terminato in maggio. Chi percorre la Rocca, come ha fatto il geologo Cristiano Mastella, ha «notato segni di stacchi di piccole dimensioni e, purtroppo, uno stato di abbandono che non perdona anche chi la frequenta per gite, serate o picnic», dice. Il primo stralcio di messa in sicurezza, che ne prevede un altro, era stato affidato all’ingegner Osvaldo Cargnel, incaricato con delibera 147 del 16 settembre 2016, «con cui la giunta aveva ravvisato l’improcrastinabile necessità di mettere in sicurezza l’area sottostante la Rocca, realizzabile appunto anche a stralci», ricorda il sindaco Davide Bendinelli. Ragguaglia Cargnel, ricordando che, anche prima di intervenire, conosceva la problematica di natura idrogeologica dell’area: «Per redigere il progetto ho fatto sopralluoghi, calate in parete e studi con documentazione anche di altri professionisti. Il progetto scaturito ha tenuto conto di molteplici fattori che, per normativa, vanno valutati per scegliere come intervenire. Per la Rocca», precisa, «si è scelta una combinazione di interventi che ne hanno mitigato la pericolosità senza finora stravolgere il sito». Lo studio ha considerato operazioni già fatte: «La messa in opera di una barriera paramassi in una proprietà privata su versante lago e monitoraggi periodici, anche tramite calate sistematiche di tipo alpinistico, svolte tra il febbraio 2009 e settembre di quest'anno». I lavori, partiti a novembre del 2017, hanno contemplato più opere: «Sono stati istallati circa 1.700 metri quadri di barriere, reti volte ad intercettare eventuali stacchi rocciosi. Le abbiamo montate a una quota variabile tra i 150 e i 160 metri, sono 7 tratte alte 4 metri, di lunghezza singola tra i 40 e i 60 metri. A monte di Borgo San Bartolomeo, a quota circa 110 metri, il secondo stralcio prevede altre opere passive (ad esempio valli o reti paramassi) e attive in parete (ad esempio chiodature e legature). Inoltre», prosegue, «in alcune aree critiche della Rocca Vecchia, si sono eseguiti, previe ispezioni in parete, bonifiche tramite disgaggi, consolidamenti con chiodature e legature (imbragature). Si è ritenuto indispensabile preservare, anche per opera di privati, l’attuale uso del suolo e, in particolare, i terrazzi per lo sfruttamento agricolo della base del versante». Il collega, il geologo Cristiano Mastella, che ha inserito tra i suoi itinerari quello sulla Rocca, dice: «So di frane avvenute dalla zona di maggiore rischio ossia a più pendenza, quasi verticale, rispetto alla sr 249. Qui, da monte a valle, fino ad arrivare alla base della scarpata sopra una casa, sono state posizionate reti paramassi. Accanto all'ultima ho notato piccoli massi di misura decimale, circa 30 centimetri di diametro, il che potrebbe significare che permangono stacchi, piccoli, ma anche che le barriere svolgono la loro funzione». •

B.B.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1