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25.11.2017

Lo dimostrò Curie La scienza
è anche bellezza

I ragazzi del «Marie Curie» con le magliette preparate nell’anniversario e per il convegno FOTO PECORA
I ragazzi del «Marie Curie» con le magliette preparate nell’anniversario e per il convegno FOTO PECORA

Quattro giornate fortissime, pregne d’entusiasmo e cultura. Sono quelle nelle quali a Garda è approdata una schiera di specialisti che hanno accolto l’invito a «Marie Curie - 150° anniversario della nascita», evento organizzato dal 16 al 19 novembre dall’Istituto di istruzione superiore (Iis) Marie Curie di Garda-Bussolengo, col Comune, per ricordare la studiosa, nata a Varsavia il 7 novembre 1867 e morta a Pussy il 4 luglio 1934, insignita nel 1903 del premio Nobel per la fisica e nel 1911 di quello per la sua scoperta di radio e polonio.

Il convegno ha affrontato temi scientifici, ma anche sociali e umani, impegnando i ragazzi a preparare mostre, un bookshop, cartoline, a ideare persino una felpa e due magliette, una con il volto della Curie e una con lo spettro di emissione del polonio.

«Le giornate dedicate alla donna più famosa del mondo che vinse due volte, hanno avuto riscontri didattici e di contenuto costruttivi», dice il professor Daniele Zanini, coordinatore del progetto con altri insegnanti ed il dirigente Luigi Pizzighella. «Sono stati qui personaggi di altro rilievo come Elena Caldognetto, fisica dell’Arpav, il professor Marco Caresana della Sezione di Ingegneria Nucleare del Politecnico di Milano grazie al quale gli studenti hanno verificato il funzionamento di contatori Geiger del Geiger Counter Museum di Belluno».

Non si è parlato solo di radioattività. Con Simona Cerrato, della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, i ragazzi hanno conosciuto la condizione della donna a fine ’800 nel mondo della ricerca scientifica: «Analizzando almeno 150 sue frasi celebri, tratte dall’ autobiografia e dalle lettere alle figlie, hanno scoperto i tratti personali di questa donna geniale che fu anche madre ed educatrice». Serata magica il 17 novembre con Guido Tonelli, professore ordinario di Fisica Generale al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, scopritore del Bosone di Hiigs, che lavora anche al Cern (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire). «In sala», riferisce Zanini, «c’erano almeno 160 persone. Alle affermazioni dello scienziato sull’origine dell’universo, la nascita dello spazio-tempo, l’ipotesi che il tutto si sia generato dal vuoto grazie ad una piccola fluttuazione quantistica, gli alunni si sono inseriti stabilendo un rapporto sinergico alunno-docente con domande di chiarimento e approfondimento». Tonelli, col suo carisma, ha quasi fermato il tempo. «Le sue risposte, mai sbrigative, sono sempre state articolate e piene». Gli studenti sono stati artefici della serata e si respirava l’influenza degli insegnamenti di Curie. «Noi insegnanti abbiamo cercato di tramandare il sapere con l’intento di trasmettere ai giovani la passione per la cultura, quindi la bellezza delle cose».

A ricordare che la scienza sperimentale è anche «arte e gioco» è stato il Fisico bolognese Federico Benuzzi: «Sono tra coloro che pensano che la scienza abbia una grande bellezza. Uno scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico: è anche un bambino posto di fronte a fenomeni naturali che lo impressionano come fiabe. Dobbiamo avere un mezzo per comunicare questo sentimento. I processi scientifici non possono ridursi a meccanismi, a macchine, a ingranaggi che, d’altronde, posseggono anch’essi una propria intrinseca bellezza». Sabato mattina è stato usato l’annullo postale di Poste Italiane, giunto da Roma, ritraente il volto della scienziata: «Finora è l’unico in Italia in suo ricordo».

Pizzighella sottolinea: «La manifestazione è stata un successo. Abbiamo avuto relatori d’altissimo livello che hanno catalizzato l’attenzione di adulti e ragazzi. Il Curie ha offerto al territorio un importante momento di cultura e conoscenza. Ringrazio enti, associazioni e le amministrazioni che hanno collaborato, finanziato e patrocinato l’evento, docenti e studenti che hanno lavorato al suo buon esito». Ivan Ferri, assessore alla Cultura: «Convegno riuscitissimo, d’alto spessore culturale e scientifico; una grande occasione per gli studenti che hanno incontrato professori di livello internazionale, per l’istituto che si è messo in luce aggiungendo all’offerta didattica proposte culturali concrete da riproporre a Garda. Ringrazio il dirigente scolastico, la vicepreside Tullia Simeone e Zanini per avere ideato e coordinato gli appuntamenti».

Barbara Bertasi
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