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14.09.2017

Lingue nell’audioguide,
presto ci sarà la Veneta

Uno dei pannelli dove è possibile ascoltare la storia di Peschiera
Uno dei pannelli dove è possibile ascoltare la storia di Peschiera

L’iniziativa è originale e curiosa: nelle audioguide turistiche del Comune di Peschiera verrà aggiunta la «lingua veneta» alle tre (italiano, inglese, tedesco) già disponibili nei dispositivi a noleggio inaugurati quest’estate e alle sei lingue disponibili nell’applicazione per smartphone e tablet attivata lo scorso anno.

L’idea è partita dal vicesindaco e assessore al turismo Filippo Gavazzoni che per dare voce alle spiegazioni in lingua veneta ha pensato di ingaggiare un’icona della veronesità come Roberto Puliero, attore e regista teatrale.

L’attivazione dovrebbe costare in tutto poco più di mille euro contando la somma già stanziata per la registrazione delle nuove tracce audio affidata all’agenzia Elko snc, che con il marchio Gardalanding gestisce l’ufficio turistico comunale, e il compenso per Puliero (circa 700 euro, anticipa Gavazzoni) che con la sua vena artistica tradurrà i testi delle audioguide. La scelta ha già scatenato le critiche dei sei consiglieri comunali di opposizione. Giuditta Bolognesi e Francesca Sanna (Voce ai cittadini), Giovanni Chincarini (Lista Chincarini) e gli ex membri di maggioranza Mirjana Stampfer e Tiziano Cimarelli puntano il dito sulla discriminazione che si verrà a creare per i turisti di altre regioni italiane e per gli stessi veneti, date le numerose varianti dialettali, ma criticano soprattutto la scala delle priorità dell’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Orietta Gaiulli.

«È ancora più difficile credere che il problema del non avere microfoni e registrazione audio dei consigli comunali sia dovuto alla mancanza di risorse economiche, così come aveva risposto l’attuale vicesindaco Gavazzoni a un’interrogazione», scrivono i cinque consiglieri in un comunicato, «risposta che oggi suona ancor più come una presa in giro nei confronti di noi consiglieri e di tutta la cittadinanza». Criticata anche la finalità di rimarcare le radici di Peschiera: «Non bastano la sua storia e la sua fortezza?», chiedono (a luglio la fortezza veneziana è stata dichiarata patrimonio dall’Unesco). Contrario, pur con motivi diversi, anche il capogruppo della Lista Chincarini Walter Montresor. Docente di lettere con un passato leghista, si focalizza sull’istruzione degli abitanti del Veneto, «regione con uno dei più alti livelli di scolarizzazione d’Italia. Vorrei che questi risultati scolastici venissero presi come base per l’orgoglio regionale, anziché pensare a un passato che non ci contraddistingue, visto che il Veneto ha sempre avuto molte varianti e quello letterario era in disuso», sottolinea Montresor, giudicando anzi «offensivo» dedicare ai veneti «una versione locale di una lingua, eccelsa nella letteratura ma in disuso». Forse travisando il senso dell’iniziativa conclude: «Credo che i veneti comprendano l’italiano meglio della maggior parte dei turisti italiani».

Katia Ferraro
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