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11.01.2019

Incarichi per la Rocca alla Corte dei conti

Lorenza Ragnolini (Garda futura)L’immagine della frana verificatasi alla Rocca il sei febbraio 2009
Lorenza Ragnolini (Garda futura)L’immagine della frana verificatasi alla Rocca il sei febbraio 2009

Le spese sborsate per gli incarichi al geologo impegnato nel valutare il rischio frana della Rocca, rappresentano «un ingiustificato aggravio per le finanze pubbliche del Comune di Garda per colpa grave». E quindi, la Corte dei conti deve accertare «le responsabilità dei componenti della giunta comunale e del sindaco», oltre che del segretario comunale e dirigente dell’ufficio edilizia privata, promotori e sottoscrittori delle delibere il conferimento degli incarichi, «volti agli studi sul declassamento voluto dalla giunta». Ecco qui il piatto forte servito dalla consigliera di Garda futura Lorenza Ragnolini alla procura della corte dei conti di Venezia. Toccherà ai giudici inquirenti sulla contabilità pubblica a verificare se le ipotesi avanzate dalla consigliera d’opposizione hanno un fondamento tale da poter imbastire un processo o, in caso contrario, a spedire tutto in soffitta. La questione appare piuttosto complessa e viene riassunta nelle otto pagine dell’esposto alla Corte dei conti. In pratica, l’esponente dell’opposizione ritiene che il conferimento di incarichi da parte della giunta «sia inutile per l’ente (il Comune)» dice. Il motivo? L’amministrazione «non ha in previsione (fortunatamente) la realizzazione di alcuna opera pubblica in zona di frana attiva», L’analisi del rischio declassamento della frana è una scelta «dispendiosa» perchè «liberando le zone dal vincolo di inedificabilità assoluta» con possibilità di costruire per il privato, toccherà al Comune poi monitorare le opere di difesa per la riduzione del rischio. Sempre all’amministrazione spetterà anche il compito di provvedere alla manutenzione della Rocca con ulteriori spese. A parere di Ragnolini, si tratta, quindi, di una serie di oneri ingiustificati a carico dell’amministrazione e, quindi, della collettività, perchè non porterebbero alcun serio beneficio ai cittadini di Garda ma solo ad alcuni privati. L’esponente dell’opposizione chiede, quindi, alla Corte dei conti di giudicare l’opportunità dell’incarico assegnato dalla giunta al geologo Enrico Nucci. «Il Comune», sostiene la Ragnolini «è stato costretto a foraggiare ulteriormente gli studi del geologo Nucci nel 2016». Le enormi difficoltà della Regione di dare il via libera alla richiesta del sindaco Davide Bendinelli e giunta. Ma ciò costa al Comune, conclude la denunciante, un esborso di 7.466 euro. •

G.CH.
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