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06.05.2018

Il rischio frana sulla Rocca vale un Consiglio

Richiesta di convocazione del consiglio comunale con ordine del giorno «Esame della delibera di giunta regionale del 27 marzo 2018 sulla risposta all’ interrogazione del 15 marzo del consigliere regionale Manuel Brusco del Movimento 5 Stelle sul declassamento del rischio frana della Rocca di Garda e valutazione delle autorizzazioni edilizie nell’ambito del Piano assetto idrogeologico (Pai)». L’hanno presentata le consigliere di minoranza Anna Codognola di Nuova Garda, Anna Forese e capogruppo di M5S Irene Moretti, Lorenza Ragnolini di Garda Futura, la promotrice. Ragnolini dice: «Il 24 aprile ho protocollato questa richiesta di convocazione straordinaria». «La delibera di giunta cui ci riferiamo ripercorre l’iter della variante urbanistica (Piruea) intervenuta sulla Rocca di Garda, ammettendo il non avvenuto declassamento del rischio di frana attiva dell’ area. La Regione riconosce la competenza esclusiva dell’ Autorità di Bacino del fiume Po in materia e la necessità che la verifica della pericolosità geologica vada valutata anche alla luce della programmazione urbanistica del Comune che dovrebbe prefissarsi l’ obiettivo della tutela dell’ incolumità». «In tale ottica», prosegue, «nel consiglio del 29 novembre si era discussa la mia mozione riguardante le medesime prescrizioni oggi enunciate dalla Regione. Visti gli studi in corso dal 2014 sul declassamento del rischio frana chiedevo un impegno a inserire norme restrittive vietando scavi, perforazioni e sviluppo urbanistico in territori geologicamente instabili come Rocca e Senge. La richiesta fu bocciata dalla maggioranza». Ora si insiste. Moretti: «A seguito della risposta all’interrogazione presentata dal nostro consigliere Brusco in Regione, in cui si chiarisce che la Rocca di Garda è considerata zona di frana attiva, dove vige il vincolo di inedificabilità assoluta, chiediamo questo consiglio per avere spiegazioni sui permessi di costruire per gli edifici ai piedi della Rocca». Risponde il sindaco Bendinelli: «Nessun problema ad accogliere la richiesta. La presa d’atto dell’ informativa della Regione non aggiunge nulla di nuovo. Ribadisco: non c’è volontà dell’amministrazione ad acconsentire a nuove edificazioni nelle zone di Rocca e Monte Luppia». •

B.B.
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