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12.04.2018

Il Curie protagonista della storia del cinema

L’ingresso dell’Istituto superiore di Garda Marie Curie
L’ingresso dell’Istituto superiore di Garda Marie Curie

Tra storia e cinema per concentrare gli «Sguardi sul ’900 italiano», prossimo appuntamento stasera. È il titolo dell’ iniziativa organizzata dall’Istituto superiore Marie Curie, con sede centrale a Garda e altra a Bussolengo, dirigente scolastico Luigi Pizzighella. La rassegna Sguardi sul ’900 propone incontri gratuiti, per tutti, predisposti con amministrazioni comunali e associazioni culturali in occasione del 40° anno della nascita, nel 1978, di questa scuola come sede distaccata del liceo scientifico Girolamo Fracastoro di Verona. Mentre gli incontri sul cinema saranno tutti di venerdì alle 20,30, con cadenza quindicinale, dal 20 aprile al 25 maggio nell’aula magna del liceo di Garda in via Barbarani, le conferenze si tengono invece di giovedì, sempre alle 20,30, fino al 10 maggio a cadenza quindicinale, anche in diversi comuni del Baldo Garda. Cinematografia e storia si intersecano perché le proiezioni sono capolavori legati al ’900 Italiano. Per quanto riguarda le conferenze, dopo la prima «1948 - Rifare l’Italia» curata dal professore di Storia e Filosofia Carlo Sandrelli, la prossima sarà questa sera a Garda, a Palazzo Carlotti, intitolata «1968. Femminismo: una rivoluzione che continua», con relatrici Marina Santini e Luciana Tavernini della Libreria delle donne d Milano. Seguiranno il 26 aprile a Caprino, nella Sala dei Sogni del museo civico, «1938- L’invenzione della razza» a cura della professoressa Olivia Guaraldo docente di Filosofia all’Università di Verona e il 10 maggio, a Rivoli al forte austriaco: «1918. Lo spettacolo teatrale: La grande guerra meschina», messo in scena dalla compagnia Le Falìe di Velo Veronese. Annuncia la professoressa di scienze sociali Barbara Bertaiola, occupatasi con la collega Manuela Vaccari dell’ incontro di questa sera: «Avremo qui Santini e Tavernini della Libreria delle Donne di Milano, istituzione nella storia del femminismo italiano, luogo politico di relazione tra le donne, oltre che libreria storica che ha promosso la letteratura femminile. Presenteranno il loro libro Mia madre femminista. Voci da una rivoluzione che continua (Il Poligrafo, 2015 - pp. 250, 20 euro). Il tema è particolarmente interessante», anticipa, «perché il femminismo, in questo testo, si rivela nella sua rivoluzionaria capacità trasformativa». «Le serate cinematografiche», spiegano i professori di Storia e Filosofia che le hanno curate, Giulio Rama e Carlo Sandrelli, «saranno precedute da una presentazione di Silvia Bocchio che ha studiato al Dams di Bologna, alla quale la scuola è affezionata poiché qui ha frequentato lo scientifico», ricorda Rama. Ecco i film: 20 aprile Roma Città aperta di Roberto Rossellini; un pilastro del neorealismo italiano come Ladri di biciclette di Vittorio de Sica previsto per il 4 maggio; Il sorpasso di Dino Risi, commedia all’italiana in programma l’11 maggio e Una giornata particolare di Ettore Scola, il 25 maggio, spaccato della società italiana negli anni del fascismo, come li definisce sinteticamente Sandrelli. Tutti possono partecipare. •

Barbara Bertasi
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