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14.09.2017

Gardacqua senza pace
Altra proroga di 4 mesi

Ancora irrisolto il tema del bando europeo per Gardacqua
Ancora irrisolto il tema del bando europeo per Gardacqua

Altri quattro mesi di proroga a Sport Management. È questa la soluzione provvisoria presa dall’amministrazione di Garda per la gestione delle piscine comunali Gardacqua. Oggi, scade la proroga concessa alla società veronese, specializzata nella gestione di strutture sportive pubbliche, che quindi continuerà la propria attività nella struttura di via Salorni fino a metà gennaio.

Il tanto atteso bando europeo per l’affidamento della nuova gestione della piscine comunali non è ancora stato pubblicato, nonostante il sindaco Davide Bendinelli la scorsa settimana avesse dichiarato che il documento sarebbe stato pronto entro la scadenza della proroga.

Il bando avrà una durata di un anno prorogabile a due. Secondo le prime indiscrezioni la base d’asta per l’offerta dell’affitto della struttura dovrebbe partire da 30mila euro. Potranno partecipare alla gara società che siano sane dal punto di vista patrimoniale e in grado di offrire garanzie di solidità economico finanziaria.

Bendinelli spiega che il ritardo della pubblicazione del bando è causato dal «necessario confronto che si doveva effettuare con le banche creditrici», riferendosi indirettamente ai crediti richiesti dopo il fallimento nel 2013 del precedente gestore, Garda Aquapark. «Ad ogni modo il documento verrà diffuso nelle prossime ore».

Il primo cittadino gardesano spiega inoltre il motivo per cui ha deciso di effettuare un’ulteriore estensione dell’affidamento degli impianti a Sport Management, su cui le minoranze avevano già mosso diverse critiche, e in particolare, perché non rispetta la normativa vigente.

«La proroga è finalizzata esclusivamente per consentire la pubblicazione del bando e la successiva assegnazione della nuova gestione annuale di Gardacqua», precisa Bendinelli. «Anche per quanto riguarda verifiche dell’Anac (Autorità nazionale anti corruzione, ndr) non ci sono problemi. Sono sereno. Sarebbe stato grave se invece avessi concesso una proroga per un altro anno. I quattro mesi sono un tempo tecnico necessario per consentire ad avere il nuovo gestore. In questo modo», osserva il sindaco, «le piscine comunali rimarranno aperte con una soluzione di continuità. Inoltre rimanendo sempre in attività, gli impianti non subiranno alcun deterioramento. Un altro fattore importante», aggiunge, «è che con la proroga garantiamo il prosieguo di un servizio pubblico e i relativi posti di lavoro».

La questione legata a Gardacqua parte dopo il fallimento del primo gestore, la Garda Aquapark srl, avvenuto il 21 ottobre 2013. In seguito a quel fallimento era poi partita anche una citazione da parte di Mediocredito Trentino Alto Adige spa nei confronti del Comune di Garda per riscuoterete un presunto beneficio dovuto all’ anticipata acquisizione del bene (rispetto alla scadenza di 28 anni prevista nel contratto originario del 2005).

Da quell’ottobre 2013 la struttura è rimasta chiusa per oltre un anno. La prima concessione della gestione a Sport Management risale al 14 novembre del 2014 dopo la vittoria della relativa gara d’appalto. Il 12 dicembre dello stesso anno la struttura è stata riaperta. L’affidamento delle piscine all’azienda veronese è durato un anno. Il 14 novembre del 2015 la concessione è stata rinnovata per altri dodici mesi e il 14 novembre del 2016, tra le critiche dell’opposizione, la proroga è stata estesa fino a oggi.

Emanuele Zanini
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