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20.11.2018

Droni e robot protagonisti Attesi centinaia di studenti

Domani ci saranno dimostrazioni con droni volanti e acquatici
Domani ci saranno dimostrazioni con droni volanti e acquatici

Tre droni acquatici e altrettanti volanti, un robot di terra e un filmato su un robot subacqueo. Così una rete di volontari, ditte, istituzioni e forze dell'ordine fa sistema per proporre nuove opportunità di studio e lavoro ai giovani, trasformando Garda, per un giorno, nella «capitale» lacustre dell'intelligenza artificiale. Tornerà domani dalle 9 alle 12,30, per la European Robotics Week, la seconda edizione di «Robot @ Garda», iniziativa che coinvolgerà centinaia di studenti di varie scuole superiori in arrivo anche da fuori provincia. L’ha organizzata, col patrocinio del Comune di Garda, la Lega navale italiana (Lni)-sezione di Garda presieduta da Luca Maffezzoli, che si è avvalsa dell'intervento diretto del Dipartimento di Informatica dell'Università di Verona (capofila del progetto Intcatch 2020 riconosciuto e finanziato dalla Ue cui aderiscono anche atenei internazionali), della Polizia di stato con la Squadra nautica di Peschiera del Garda e con il Nucleo artificieri dell'aeroporto di Villafranca (se non impegnato in emergenze), l'Associazione volontari del Garda di Salò (Brescia), la Protezione ambientale civile (Pac) di Bussolengo e quella di Garda. Contribuiscono a quella che si annuncia una spettacolare dimostrazione, la ditta Drone Motion Italia e Azienda gardesana servizi (Ags) di Peschiera che illustrerà il funzionamento di nuovi sistemi per il trattamento delle acque installati sul lago. Si comincerà alle 9 alla tensostruttura montata davanti al Centro congressi con la presentazione introdotta dal consigliere ad Ecologia nuove tecnologie Sacha Allevato che ha seguito l' organizzazione. Interverranno Maffezzoli, rappresentanti della Polizia di stato e della Protezione civile. Davanti a loro ci saranno gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore Marie Curie di Garda, del Centro di formazione professionale dell’Istituto Tusini CnosFap (Centro nazionale opere salesiane - Formazione aggiornamento professionale) di Bardolino, dell'Istituto tecnico istruzione superiore Carlo Anti di Villafranca e Mario Rigoni Stern di Asiago. «Che», spiega Oscar Gagliardo della Lni, «è una scuola molta attiva nel monitoraggio dei bacini interni montani e vede nella proposta di Garda un’opportunità di sviluppo nel settore». Alle 10 scatteranno, in contemporanea, i tre momenti forti. Al molo del servizio pubblico di trasporto su acqua si svolgerà una dimostrazione di sorvoli e riprese con tre droni aerei della Drone Motion Italia. «Macchine fondamentali per rilevazioni video fotografiche di eventuali versamenti a lago», spiega Gagliardo. «Intanto davanti al municipio la Polizia di stato, oltre ai mezzi in dotazione come le moto d'acqua, mostrerà come opera un robot di terra in caso di rinvenimenti di ordigni», spiega il comandante della Squadra nautica di Peschiera Andrea Erculiani. Sempre in sincronia, nelle acque antistanti la sede della Lni, sul lungolago Pincherle, il Dipartimento di informatica calerà in acqua droni acquatici e mostrerà come funzionano le piattaforme robotiche nel monitoraggio chimico ambientale. «Rileveranno, ad esempio, temperatura dell'acqua, ossigeno disciolto e altri parametri che saranno automaticamente resi disponibili sulle specifiche piattaforme web», ragguaglia Gagliardo. Gli studenti, coordinati dai volontari di Pac e protezione civile di Garda, assisteranno ai vari momenti. «La giornata è stata organizzata per far conoscere ai giovani gli obiettivi e gli sviluppi che droni e robot, sostenuti dall’intelligenza artificiale e dalla programmazione dell'uomo, possono offrire a livello lavorativo», evidenzia Allevato. «Opportunità cruciali in un momento critico a livello occupazionale». Precisa Gagliardo: «La differenza tra un robot e un drone sta nel differente carico di lavoro che svolgono. Il primo può sostituire la manualità di una attività pesante mentre il secondo assolve compiti più leggeri. Entrambi necessitano di una guida diretta o programmata dell'uomo per operare poi in autonomia. Ad esempio, in uno sversamento a lago, il drone acquatico, rilevato il problema, potrebbe individuarne origine e punto di maggior concentrazione». Insomma sarà una giornata piena di input per tutti. •

Barbara Bertasi
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