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mercoledì, 21 novembre 2018

Don Camillo e Peppone tornano a litigare in paese

Gino Cervi e Fernandel nelle vesti di Peppone e don Camillo

Il prossimo fine settimana chi passeggerà per Torri potrà incontrare per strada Peppone e Don Camillo a bordo di un sidecar. Due attori infatti interpreteranno i due protagonisti della famosissima saga ideata da Giovannino Guareschi: scorrazzeranno in paese a bordo del veicolo storico, reinterpretando alcune celebri battute tratte dai famosissimi film incentrati sulle figure nate dalla penna dello scrittore emiliano-romagnolo e interpretate negli anni Cinquanta da Fernandel e Gino Cervi. È una delle chicche della mostra-evento organizzata dal Comune di Torri da sabato prossimo a lunedì 20 in collaborazione, tra gli altri, con Viviparchi e il Comune di Brescello. Negli spazi della chiesa Santissima Trinità in piazza Calderini dalle 9 alle 21 circa si potranno vedere fotografie inedite (un centinaio) legate in particolare ai cinque film girati a Brescello, il paese in provincia di Reggio Emilia teatro della storia ideata da Guareschi. La particolarità della mostra, intitolata «Brescello, Don Camillo e Peppone: la storia che non finisce» è anche nelle rare foto, raccolte all'epoca dall'editore Angelo Rizzoli che al tempo era stato produttore dei film. All'interno della rassegna, domenica 19, alle 20,30 al molo De Paoli, è stata organizzata anche una serata – intitolata «Quel reazionario di Guareschi» – dedicata al «padre» di Don Camillo e Peppone. L'incontro, aperto al pubblico, verrà presentato da Saverio Fontana, amministratore di Viviparchi. Tre profondi conoscitori dello scrittore interverranno per tracciarne un profilo e discutere su quanto possa essere oggi attuale Guareschi e quale messaggio possa tramandare la sua opera. Sul palco saliranno Fulvio Fulvi e Fabio Trevisan, giornalisti e autori rispettivamente del libro «Il vero volto di Don Camillo, vita e storie di Fernandel» e «Bentornato Don Camillo». A loro si unirà don Maurizio Viviani, delegato vescovile per la Pastorale studentesca e universitaria. La serata sarà introdotta dal saluto del sindaco di Torri Stefano Nicotra, di Brescello Elena Benassi e dei parroci di Torri don Giuseppe Cacciatori e di Brescello, don Evandro Ghirardi, oltre che dal presidente della Pro loco di Brescello Gabriele Carpi. «Guareschi era uno scrittore controverso», spiega Fontana. «In quest'epoca sarebbe un personaggio anti establishment. Sarà interessante discutere sull'importanza della sua figura oggi». «L'evento», aggiunge Nicotra, «è l'occasione per far rivivere una delle saghe più conosciute e uno spaccato dell'Italia del secondo dopoguerra, che si rimboccava le maniche per risollevarsi». •