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28.01.2018

Dall’oratorio femminile al Centro giovanile

«Non solo la comunità e la parrocchia hanno la loro storia, ma anche le strutture all'interno delle quali si sono formate intere generazioni sono il risultato di interventi che ne hanno modificato caratteristiche e destinazione d'uso». Manuel Campagnari, segretario del Circolo Noi Garda, tiene a sottolineare questo concetto: «Quello che attualmente viene definito il Centro Giovanile nacque agli inizi del secolo scorso con tutt'altre finalità. Fu per volontà del parroco mons. Federico Segantini che, nel 1912 fu avviata la costruzione dell'oratorio femminile; venne inaugurato il 14 agosto del 1914 dal Vicario generale mons. Giuseppe Manzini». Subito divenne un importante punto di riferimento per tutta la comunità. «È rimasta nella memoria la vecchia cappella dove, dopo la funzione della domenica pomeriggio, si recitava la “decina” guidata da “le priore” e in maggio si recitava il rosario. Seguiva una breve predica e, alla fine, l'incontro delle "Figlie di Maria" terminava con momenti di svago». In oratorio c'era anche la scuola di lavoro. Le ragazze imparavano a ricamare, sotto l'occhio vigile e severo delle suore Elisabettine. «Un ruolo importante ha avuto anche il teatro per la sua straordinaria capacità di aggregazione. C’erano due filodrammatiche: quella maschile e quella femminile guidata dalle suore. Negli anni ’50 il parroco mons. Guido Santini, per contrastare l'emigrazione delle ragazze in Svizzera, autorizzò la scuola a instaurare un rapporto di lavoro con la «Rinascente» di Milano, garantendo una fonte di guadagno per Garda. Nell'aprile del 1972 mons. Antonio Bagnara, fece sistemare l'intero edificio. Si creò una pista di pattinaggio, il campo da pallavolo e fu costruito il ponte in ferro per salire nel prato parrocchiale. «Insomma, si creò un ambiente adatto a soddisfare tutte le nuove esigenze. Solo nel 2002 un gruppo di giovanissimi si diede da fare per sistemare il campo e il salone. Il 23 giugno dello stesso anno si trasferiva dalla pieve il bar del ricreatorio con i suoi giochi e le varie attività come i corsi di musica, per tutta l’estate. Nel 2003 si pensò di trasformare l'ex oratorio in un centro giovanile; ma il progetto andò a monte. La struttura ormai fatiscente venne chiusa dalla fine dell'estate 2007». Ma il sogno non era svanito: si realizzò da marzo 2009, quando iniziarono i lavori di risanamento. «Un ringraziamento particolare va a don Giovanni Biondaro per aver dato inizio al progetto e al parroco don Giuseppe Marchi per averlo realizzato».

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