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21.04.2018

Chiosco del Lido, il Tar rigetta la richiesta di sospensiva

Il chiosco del Lido ora al centro di una contesa davanti al Tar
Il chiosco del Lido ora al centro di una contesa davanti al Tar

«Ballardini aveva dichiarato che avrebbe proceduto al taglio dell’erba, alla potatura delle rose, alla predisposizione di cabine sulla spiaggia e all’apertura di un ristorante al chiosco del Lido. Ma se lì l’erba non esiste, cosa taglia? Non ci sono neanche le rose: cosa pota? L’apertura del ristorante non è consentita dal bando, cosa apre?». Il sindaco di Garda, Davide Bendinelli ha ancora un diavolo per capello nonostante il Comune ha vinto il primo round della disputa sull’affidamento del chiosco al Lido davanti al Tar. Lo «Sporting Isola Bella» di Marco Ballardini aveva presentato ricorso una volta aggiudicata la gestione del locale, con la richiesta di sospendere gli effetti della gara in via cautelare che, però, è stata rigettata dal Tar pochi giorni fa. Al termine della gara per l’aggiudicazione del locale, il chiosco era stato assegnato alla «Garda life» di Alessandro Santolin dalla Centrale unica degli appalti. «È un mio parente di sesto grado», precisa il primo cittadino e ciò è ininfluente nella procedura di gara, come stabilisce la legge. Con il rigetto della misura cautelare, quindi, il chiosco potrà aprire, scongiurando così il pericolo di restare chiuso per tutta la stagione estiva. Ora si dovrà attendere la decisione dei giudici amministrativi sul merito del ricorso di Ballardini che aveva chiesto l’annullamento della decisione con sette diverse motivazioni. «Il rigetto della richiesta di sospensiva del Tar», insiste Bendinelli, «ha fatto intendere molto chiaramente che la procedura scelta dal Comune è corretta». Bendinelli offre anche un’interpretazione politica a questa vicenda: «C’è stato un tentativo di strumentalizzazione, avanzato da alcuni consiglieri di minoranza. Ora dovranno rimangiarsi amaramente ciò che hanno affermato». Il primo cittadino poi punta il dito nei confronti dello stesso titolare dello Sporting Isola Bella srl: «Perchè il signor Ballardini ha presentato ricorso solo dopo aver perso e non quando ha letto il contenuto del bando di gara, affermando che la procedura era illegittima?». Ed è lo stesso Bendinelli a darsi una risposta: «Troppo comodo! Poteva tranquillamente presentare ricorso entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando». E si domanda: «E se per caso (Ballardini ndr) avesse vinto, le regole sarebbero state corrette?». Il sindaco, infine, punta alla trasparenza dell’attività del Comune: «Vorrei invitare tutti i cittadini a prendere visione delle offerte dei partecipanti perché solo in tal modo si renderebbero conto che le scelte adottate dalla commissione sono coerenti ed ineccepibili». Per conoscere l’esito del ricorso sull’aggiudicazione del chiosco davanti al Tar, però, bisogna attendere la sentenza sul merito che è attesa entro alcuni mesi. •

G.CH.
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