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12.12.2017

Cercansi foto di famiglia per ricostruire la storia

Una foto storica di alcuni pescatori impegnati sul lago di Garda
Una foto storica di alcuni pescatori impegnati sul lago di Garda

Barbara Bertasi Cercansi cartoline ed immagini d’epoca che fissino la memoria di Garda, un patrimonio comune. Tutti sono invitati, giovedì, a C’era una volta Garda, iniziativa organizzata dal Circolo collezionisti gardesani. Sono alcuni appassionati che, da anni, raccolgono immagini d’epoca e che, nel 2015, con L’Avis comunale locale, hanno ad esempio pubblicato 500 gocce di Garda, libro-album con 539 tra riproduzioni di cartoline e foto dal 1890 agli anni ’50, 212 tavole, 60 pagine di testi scritte dal professor Fabio Gaggia, storico locale. «Da quel progetto», fa sapere Alessandro Giori, uno di loro, «sono scaturite altre idee. Come, appunto, il progetto “Racconta Garda con gli antichi album di famiglia” che ci porta ancora una volta a cercare e a raccogliere cartoline e foto riguardanti la nostra storia». Giovedì dalla 10 alle 20, le proprie immagini si possono consegnare sotto il Padiglione dei Sapori del Natale tra gli Olivi. «Proprio lì abbiamo allestito una mostra con 40 ingrandimenti inediti del nostro paese nel secolo scorso», fa sapere Giori. «Oltre a vederla, invitiamo chi lo desidera a portare, se ce l’ha, una o qualche propria foto che archivieremo, fotocopieremo e restituiremo immediatamente. Chi darà tale prezioso contributo sarà nostro gradito ospite a pranzo o a cena: dalle 12,30 alle 14, baccalà e polenta a volontà e, dalle 20 alle 22,30, cena con lesso e pearà cucinati dal nostro cuoco Domenico». In ogni caso tutti potranno degustarli, con accompagnamento musicale anni ’70/’80, dando il contributo indicato nel menù: parte del ricavato andrà a scopo benefico. Prima, alle 10,30 il professor Giorgio Vedovelli, presidente della Museo della pesca di Torri, terrà la lezione Come si pescava una volta a Garda, rivolta soprattutto a bambini delle primarie». Prosegue Giori: «Ogni famiglia di Garda ha un album di fotografie. Un tempo le macchine fotografiche erano rarissime per cui esse riguarderanno circostanze molto importanti, ricordi personali gelosamente custoditi. Forse, però, qualcuna potrebbe essere condivisa perché inquadra scorci o eventi di Garda interessanti per la intera comunità. Ci piacerebbe poterle fissare e tramandare». Perciò hanno organizzato questa giornata aperta a tutti: «Potremmo valutarle insieme gustando piatti locali. Il tema è di interesse», evidenzia. «Il sindaco di Brenzone Tommaso Bertoncelli, ad esempio, ha raccolto immagini dai cittadini per stampare un libro fotografico che uscirà a gennaio». E chiude: «I collezionisti, con la loro passione, raccolgono immagini e documenti che, col tempo, rischiano di essere gettati e andare persi. La collaborazione tra noi e i nostri storici può rivelarsi molto fruttuosa. Al volume “500 Gocce di Garda”, infatti, il professor Gaggia ha dato un forte contributo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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