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09.01.2018

Calendario multietnico con le mani dei bimbi

Il calendario 2018
Il calendario 2018

Anno nuovo, calendario nuovo: una piccola opera d’arte che sarà distribuita anche a scuola in questi giorni. «Un bimbo italiano, una bimba rumena, / un bimbo argentino, una bimba tedesca,/ un bimbo moldavo, una bimba brasiliana,/un bimbo albanese, una bimba cinese,/ un bimbo marocchino, una bimba cingalese,/un bimbo tunisino, una bimba bengalese/ riempiono il foglio con tante manine/ed ora indovina/quale mano è di chi?» I palmi multicolori, rossi, blu, blu e rossi, arancione, gialli, fucsia, azzurri, celesti e gialli sono ovviamente tutti uguali. Come i bambini. Ed è proprio il messaggio di condivisione, unione e benvenuta accoglienza che trapela da queste rime scritte sulla prima pagina del Calendario 2018, creato nella primavera scorsa dall’Associazione dei genitori della scuola primaria Floreste Malfer di Garda, presieduta da Jasmin Ortombina, con l’aiuto della mamme dell’associazione, dei Servizi socio-educativi del Comune, delle intermediatrici culturali a di altre madri che hanno curato gratuitamente la grafica. «Un risultato bello e tangibile, raggiunto dopo una serie di incontri ai quali hanno partecipato donne di 12 nazionalità diverse (Italia, Albania, Romania, Sri Lanka, Germania, Bangladesh, Cina, Argentina, Moldavia, Brasile, Marocco e Tunisia). I loro figli frequentano la scuola», spiega Camilla Monese dell’associazione genitori. «Ogni mese riporta una favola splendidamente illustrata dalla pittrice gardesana Sara Malfer e ricorda tutte le festività-civili e religiose-dei 12 Stati di provenienza delle partecipanti». Il primo incontro è stato in un giorno chiave: «L’8 marzo, data simbolica per un progetto lavoro tutto declinato al femminile. Le mamme hanno approfondito la reciproca conoscenza e, proprio grazie al loro contributo, sono state raccolte e trascritte favole e leggende dei vari Stati, filo conduttore di un utile calendario multiculturale». Nessuno sapeva prima della leggenda cinese del Mago Nian o di quella moldava del bucaneve o del venditore di cappelli dello Sri Lanka... Ora i bimbi le conoscono e potremo anche noi richiedendo il calendario alla associazione (agpgarda@yahoo.it). È stata un’esperienza umana bella ed educativa per tutti. «Nel susseguirsi di incontri, le mamme si sono lasciate alle spalle l’iniziale timidezza e riserbo, ogni pomeriggio è divenuto occasione per assaggiare dolci e pietanze tipici preparati con entusiasmo e spontaneamente dalle signore straniere. Se il calendario è lo specchio della storia, della religione e della cultura di una nazione, rappresenta anche un segnale di conoscenza e vicinanza alle famiglie della scuola, valorizzandone le ricchezze umane e culturali. Ringraziamo chi lo richiederà: il ricavato contribuirà a sostenere l’associazione genitori in altri progetti multiculturali», dice la presidente Ortombina. • B.B.

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