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03.01.2018

Alto rischio frane dalla Rocca Posati i paramassi

La Rocca che sovrasta la Regionale Gardesana Orientale: iniziati i lavori per evitare il distacco di frane
La Rocca che sovrasta la Regionale Gardesana Orientale: iniziati i lavori per evitare il distacco di frane

Barbara Bertasi Ispezioni, esbosco, trasporto e posa delle reti paramassi, imbragatura delle rocce instabili. Queste le opere di messa in sicurezza della zona franosa Gardesana Orientale che incombe su La Rocca. «Il Comune ha incaricato una ditta di Costermano di preparare e predisporre i luoghi dove, il 5 novembre, sono iniziati gli Interventi di messa in sicurezza dei versanti della Rocca Vecchia di Garda - 1° Stralcio». Lo fa sapere il sindaco Davide Bendinelli che spiega: «Dopo una prima fase d’ispezione delle pareti rocciose sopra le fasce dove saranno poste le barriere, in continuità con l’attività di monitoraggio degli ammassi rocciosi che dal 2009 eseguiamo periodicamente, con calate di tipo alpinistico, la ditta ha pulito il sottobosco, tagliato alcuni alberi e disboscato tratti sottostanti la Rocca per potere posizionare barriere paramassi. Stiamo infatti mettendo in sicurezza una zona classificata come frana attiva ad alto rischio. Una parte era stata messa in sicurezza da un privato», ricorda, «quella dell’attuale intervento sarà sistemata grazie a un finanziamento di 240mila euro di Veneto Strade sulla spesa complessiva di 331.500 euro alla quale il Comune partecipa con 91.500 euro. Alcuni mesi fa», prosegue quindi Bendinelli, «è stato sottoscritto tra i due enti l’Accordo di programma per la messa in sicurezza della Rocca Vecchia di Garda, a protezione della strada regionale 249 Gardesana Orientale, che stabilisce i reciproci importi e le modalità di partecipazione ai lavori. Poiché Veneto Strade è stata individuata come capifila» informa, «si è occupata dell’affidamento dei lavori che sono stati aggiudicati definitivamente ad una ditta di Trento con esperienza nello specifico campo». «La ditta, specializzata in lavori di consolidamento di pareti rocciose e nell’esecuzione di barriere», precisa l’ingegnere Osvaldo Cargnel che ha redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica, preceduto da uno studio del geologo Enrico Nucci, «ha fatto il tracciamento definitivo delle strutture di protezione, ossia deciso come e dove distribuire le barrire paramassi. Quindi, con elicottero, ha portato sul posto il materiale e poi porterà le reti di acciaio che saranno montate ai vari livelli della Rocca e alle sue pendici. Sono barriere paramassi ad elevata dissipazione energetica (2000 kJ), in totale 300 metri lineari di reti», precisa Cargnel, «il cui scopo è fermare eventuali distacchi. L’intervento prevede anche opere di bonifica e consolidamento da eseguirsi direttamente sulle pareti rocciose. Sono infatti previste imbragature e chiodature di eventuali porzioni instabili notate nel corso delle ispezioni. In questo momento si stanno eseguendo le fondazioni delle barriere costituite da ancoraggi in fune e barre di acciaio infissi nel terreno». Conclude Bendinelli: «Mi sento di assicurare personalmente che tali lavori garantiranno una maggiore sicurezza di chi abita in questa zona, di chi transita sulla 249 Gardesana Orientale, di chi passeggia sul lungolago e della spiaggia sottostante La Rocca. La regolare esecuzione dei lavori, con conseguente messa in sicurezza, comporterà un declassamento da frana alto rischio a frana stabilizzata. Ciò non comporterà la possibilità della creazione di nuove zone di sviluppo edilizio, ma consentirà di sistemare il patrimonio esistente». Il termine dei lavori è previsto in 60 giorni: «Contiamo di chiudere il cantiere ai primi di gennaio. Il secondo stralcio dei lavori riguarderò il proseguo dei lavori per la stessa area». •

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