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20.10.2018

Dall'osservatorio del Baldo scoperte due coppie di stelle «gemelle»

Le stelle gemelle
Le stelle gemelle

Due «Nuove» stelle per il Monte Baldo.

Avvistata una rarissima coppia di gemelle «Nove» in due diverse galassie.

Doppietta storica all’Osservatorio Angelo Gelodi del Baldo gestito per il Comune di Ferrara di Monte Baldo dal Circolo astrofili veronesi (Cav). Nella notte tra sabato e domenica scorsa questo punto di osservazione pubblica è stato protagonista di quella che gli esperti del Cav definiscono «una scoperta record in quanto è molto difficile individuare due Nove in due galassie diverse».

 

Le Nove (o Novae) sono fenomeni esplosivi che avvengono in sistemi formati da due stelle molto vicine. Una delle due è una Nana Bianca, ossia una stella piccolissima ma enormemente densa, che ruba materia alla compagna. Dopo un certo periodo il materiale sulla Nana bianca diventa instabile e crea una fortissima esplosione aumentandone, anche di milioni di volte, la luminosità per qualche mese o poco più di un anno. Un breve periodo dopo il quale torna all'originario stato di quiescenza. Sulla novità Flavio Castellani, direttore dell' Osservatorio del Baldo e autore dell'avvistamento, precisa: «La prima scoperta è stata poco prima della mezzanotte di sabato e la stella è stata vista vicino al nucleo della grande Galassia (isola di stelle ndr) di Andromeda».

Fatte le opportune verifiche, la Nova è stata segnalata alla Transient Object Confirmation Page (TOCP) - ossia la pagina di conferma ufficiale degli oggetti celesti transienti - del Central Bureau for Astronomical Telegram e sul Transient Name Server dell’International Astronomical Union (Unione astronomica internazionale) che registra la segnalazione e nomina l'oggetto».

La stella aveva avuto il «timbro ufficiale» e Castellani, verso le 2, finito il lavoro di segnalazione, stava per chiudere il collegamento. Prima di farlo, però, ha dato un’occhiata veloce a immagini di un’altra galassia, quella del Triangolo, dell’omonima costellazione che, con Andromeda, è tra le più vicine a noi e le più brillanti del Cielo Settentrionale (il nostro emisfero).

«Appena ho iniziato a controllare l’immagine mi sono accorto che appariva una nuova stella». Incredulo non ha subito dato conferma dell'oggetto. «Mi sembrava impossibile!», dice. «Troppo incredibile trovare due Nove extragalattiche una dopo l’altra». Ha fatto quindi partire una seconda sequenza di immagini per verificare la reale presenza della «candidata Nova», la seconda, e scritto ad alcuni astronomi professionisti che, in Spagna, Inghilterra e Repubblica Ceca, si occupano di questo tipo di ricerca e a una decina di osservatori amatoriali in Italia che, con quello del Baldo, formano l'Italian Supernovae Search Program (Issp), ossia il Programma italiano di ricerca di Supernove.

 

«Domenica sera, quando in Italia il cielo era nuvoloso, l’astronomo ceco Kamil Hornoch, dall’Osservatorio di Ondrejov, vicino a Praga, ha ripreso la possibile Nova. Lunedì sera ha pubblicato una circolare, l’Astronomical Telegram numero 12.113, in cui conferma entrambe le Nove», informa sempre Castellani. Che commenta: «L’importanza della scoperta, soprattutto della seconda Nova della Galassia del Triangolo, sta nella sua rarità perché pochissime Nove esplodono in questa galassia. Sono state solo 17 negli ultimi 10 anni e gli astronomi sono molto interessati a conoscerne numero e caratteristiche».

Individuando questi ultime due astri il gruppo del Monte Baldo si accredita ben 11 scoperte ufficiali. «Per le Nove siamo il più forte gruppo non professionale italiano», chiude l'esperto.

Barbara Bertasi
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