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15.02.2017

Costretta a pagarsi
il dispositivo
per il diabete

Sabrina con la mamma
Sabrina con la mamma

Ha il diabete da quando aveva 7 mesi, ora ha 18 anni. Una vita dettata dai ritmi delle iniezioni di insulina, quella di Sabrina, che vive ad Albisano. Con la mamma sempre al fianco, quando era bambina, per farla vivere il più normalmente possibile, anche a scuola.

 

Ma la normalità costa cara, perché il Servizio sanitario nazionale non passa tutte le cure. La famiglia ha dovuto sborsare 4.300 euro solo negli ultimi sei mesi, per un sensore sottocutaneo che il Ssn non passa e che tiene sotto controllo ogni secondo il livello di glicemia nel sangue. «Una coccinella, così la chiamiamo, che ha cambiato l’esistenza di mia figlia, abbassandole i glicati, allungandole la vita», sottolinea la mamma. Sabrina fa così meno iniezioni e controlla i dati col telefonino.

 

E non è l'unica spesa: anche le visite necessarie a Sabrina per avere la patente, possono essere fatte solo in libera professione. Quindi molto più care.

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