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21.12.2018

Scomparsa di Brenda, si indaga per omicidio

Maria Aparecida Soares, 52, in un fermo immagine di Chi l’ha vistoLe amiche di Brenda hanno fatto una manifestazione a Venezia
Maria Aparecida Soares, 52, in un fermo immagine di Chi l’ha vistoLe amiche di Brenda hanno fatto una manifestazione a Venezia

Maria Aparecida Soares, 52 anni, è stata uccisa e il suo cadavere è stato occultato. È l’ipotesi avanzata dalla procura che recentemente ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio volontario per il caso della brasiliana scomparsa il 18 luglio scorso dalla sua casa di Camalavicina, una frazione di Castelnuovo del Garda. Lì viveva con il suo compagno Andrea Felicetti, sposatosi lunedì con Veronica una colombiana conosciuta, a suo dire, dopo la sparizione di «Brenda» così come veniva chiamata dagli amici. Il pm Federica Ormanni non ha iscritto alcun nome sul registro degli indagati. «In questo momento, non ci sono prove sufficienti per indagare nessuno», hanno tagliato corto ieri in procura. E così la scomparsa della cinquantaduenne, madre di una diciottenne, resta avvolta nel mistero. Le ultime notizie risalgono al 18 luglio quando l’ultimo a vederla è stato proprio il suo compagno, Andrea Felicetti. È stato lui a consegnare ai carabinieri di Peschiera il cellulare della donna oltre al computer e al tablet il giorno dopo la scomparsa. Come già noto, tutti questi strumenti informatici ora sono al vaglio di un consulente, nominato dalla procura. Toccherà a lui rivelare se sono stati manomessi o se sono spariti tutti i dati o se, invece, ci sono elementi utili alle indagini per far luce sul mistero di questa scomparsa. Gli investigatori dei carabinieri di Peschiera stanno aspettando proprio questi esiti per proseguire nelle indagini sulla sparizione della brasiliana. In realtà, gli accertamenti sono iniziati due giorni dopo la scomparsa della donna. In un primo momento, però, si pensava ad un allontanamento volontario di Brenda. Alla luce dei riscontri degli inquirenti, è emerso, infatti, che i rapporti tra Andrea Felicetti e la sua compagna brasiliana «Brenda» non erano dei più pacifici. In passato, la cinquantaduenne si era allontanata già altre volte dalla sua casa di Castelnuovo, riferiscono gli investigatori, per motivi legati alla gelosia. La brasiliana sospettava che il suo compagno intrattenesse relazioni anche con altre donne. Queste «fughe», però, duravano solo pochi giorni. Normalmente, rilevano ancora gli investigatori, la brasiliana tornava a casa dopo aver placato la sua ira nei confronti del compagno. La situazione da luglio, però, è diventata di giorno in giorno sempre più misteriosa. Oltre a non essere più tornata a casa a Castelnuovo, nessuno aveva avuto più alcuna notizia di Brenda. E ancora: anche dal Brasile, l’ambasciata negava ai carabinieri la presenza della cinquantaduenne nella sua città d’origine come si era prospettato tra gli investigatori per suffragare l’ipotesi di una fuga volontaria. A rendere ancora più buia la vicenda, c’è sempre stata l’assenza di segnalazioni della presenza della donna sia nel Veronese che in tutto il nostro paese, indirizzate ai carabinieri o alla redazione della trasmissione di Chi l’ha visto. A novembre, quindi, c’è stata la svolta nelle indagini quando la procura ha deciso di aprire un fascicolo con l’accusa di omicidio volontario contro ignoti. In questo modo, spiegano ancora gli inquirenti, c’è stata la possibilità di allargare il ventaglio di accertamenti a disposizione degli investigatori a partire dal sopralluogo nell’abitazione di Castelnuovo del Garda, svolta poco più di un mese fa abitata da Felicetti. Come già riferito, i militari si sono recati in quell’abitazione a Castelnuovo dove sono stati svolti tutti gli accertamenti anche scientifici del caso che non avrebbero dato, però, alcun esito Così come non sarebbe emerso alcun dato utile nei rilievi effettuati sull’auto di Felicetti. E sarebbe stato difficile che la situazione potesse essere diversa: a distanza di quattro mesi dalla scomparsa, ben difficilmente potevano restare tracce o impronte di Brenda nella casa, condivisa fino a luglio con il compagno ora sposatosi con un’altra donna. Durante questi mesi, i militari dell’Arma hanno ascoltato amiche, conoscenti e parenti della donna per venire a capo di questa vicenda. È stato sentito più volte lo stesso Felicetti sempre come persona informata sui fatti ma non si è mai arrivati a capo della sparizione di «Brenda». Durante la trasmissione di «Chi l’ha visto», andata in onda mercoledì, il compagno ha poi negato di aver mai alzato le mani nei confronti della donna mentre le amiche hanno descritto la situazione della cinquantaduenne come di una donna avvilita e spesso impaurita proprio per le liti con il compagno. Il veronese ha anche dichiarato a Chi l’ha visto che la sua oramai ex compagna si rifarà viva dopo Natale. Lo sperano tutti. •

Giampaolo Chavan
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