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22.08.2018

La Regione sceglie il nuovo direttore Dell’Acqua alla Tutela del territorio

Nicola Dell’Acqua, nuovo direttore per la Tutela del territorio
Nicola Dell’Acqua, nuovo direttore per la Tutela del territorio

Il «padrone» dell’ambiente e del governo del territorio veneto è un veronese. La Giunta regionale ha infatti designato come direttore dell’area Tutela e sviluppo del territorio Nicola Dell’Acqua, agronomo cinquantatreenne di Castelnuovo del Garda che è attualmente direttore dell’Arpav, l’agenzia regionale per l’ambiente, e da quale mese riveste anche il ruolo di commissario per l’emergenza Pfas. Dell’Acqua era stato nominato commissario dell’Arpav, di cui avrebbe ottenuto la direzione alcuni mesi dopo, poco più di due anni fa, a fine del mese di giugno 2016. Allora commentava: «Ora finalmente potrò riavvicinarmi a casa». E lo faceva riferendosi al fatto che la sua carriera da tecnico delle situazioni straordinarie l’aveva portato ad assumere incarichi importanti a livello nazionale e, conseguentemente, a vivere spesso lontano da Castelnuovo. Già vent’anni fa Dell’Acqua era stato eletto presidente del Consorzio rifiuti Verona 2 e poi, dal 2004 al 2008, è stato direttore dell’Autorità di bacino del fiume Adige e, poi, presidente dell’Azienda gardesana servizi e segretario dell’Autorità di bacino dell’Adige. Esperienze in seguito alle quali è stato chiamato a Roma. Di seguito, è stato capo missione per l’emergenza rifiuti in Campania fra il 2008 ed il 2009, soggetto attuatore delle opere necessarie allo svolgimento del G8 alla Maddalena e delle Luis Vuitton World series, nel 2010. Intanto, l’allora commissario Guido Bertolaso, l’ha nominato direttore della Protezione civile nazionale. Incarico che ha poi conservato anche con l’avvento, alla guida della stessa Protezione civile, dall’attuale capo della polizia Franco Gabrielli. Poi, a partire dal 2012, si è occupato dei problemi ambientali di Lampedusa ed è stato nominato commissario alla depurazione delle acque in Campania, prima di essere richiamato dopo due anni nella capitale, chiedendogli di chiudere un’importante serie di pratiche amministrative relative ai rifiuti. Una serie di contenziosi dal valore complessivo di circa due miliardi di euro. Diventato commissario di Arpav, ruolo che ha mantenuto fino alla fine del 2016, è comunque rimasto capo missione dell’unità tecnica della Presidenza del Consiglio dei Ministri sino al gennaio dello scorso anno, mese nel quale dell’Arpav è diventato direttore. Se il suo sbarco a Venezia l’aveva fatto dicendosi «conscio del fatto che l’agenzia per l’ambiente veneta è una realtà punto di riferimento a livello nazionale», Dell’Acqua aveva poi spiegato che per lui «il primo tema scottante da affrontare» era «quello dell’inquinamento da Pfas». Proprio la contaminazione dell’acqua e dell’ambiente da sostanze perfluoro-alchiliche che interessa una vasta area posta a cavallo fra le province di Verona, Vicenza e Padova ha in effetti costituito uno dei temi principali dei quali si è occupato l’agronomo di Castelnuovo. Il quale, nel maggio scorso, è stato nominato dalla Protezione Civile nazionale, in seguito ad un’intesa fra Governo e Regione, commissario per l’emergenza Pfas. Il suo incarico è quello di portare a realizzazione, nel giro di massimo due anni, le infrastrutture necessarie a garantire l’approvvigionamento con acqua pulita delle reti idriche pubbliche presenti nell’area contaminata. Se quest’ultimo ruolo continuerà a portarlo avanti, probabilmente Dell’Acqua dovrà invece lasciare, per incompatibilità, quello di guida dell’Arpav. In merito a tale passaggio al momento non si conoscono comunque i particolari. Anzi, nemmeno i tempi. La nomina a direttore dell’Area Tutela e sviluppo del territorio-ampio settore amministrativo regionale che si occupa dei temi ambientali come infrastrutture, mobilità, governo del territorio, lavori pubblici e difesa del suolo-è infatti stata decisa il 17 luglio scorso ma poi, con un successivo provvedimento, la Giunta regionale ha deciso che l’ingresso in servizio di Dell’Acqua dovrà essere concordato con lui, pur fissando al primo novembre 2018 l’ultima data utile. Sarà lo stesso supertecnico veronese, insomma, a decidere quando inizierà a ricoprire il nuovo ruolo. •

Luca Fiorin
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