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11.10.2017

Il commosso saluto a Renèe
«Ora pettinerai gli angeli»

Folla di amici e collaboratori al funerale di Renata Recchia celebrato ad Oliosi  FOTO PECORARenata Recchia
Folla di amici e collaboratori al funerale di Renata Recchia celebrato ad Oliosi FOTO PECORARenata Recchia

In centinaia si sono assiepati sul campetto dietro la chiesa di Oliosi per l’ultimo saluto a Renèe, in quella frazione di Castelnuovo del Garda dove vive la famiglia della hair stylist di fama internazionale.

Perché Renata Recchia, morta domenica per malattia all’età di 53 anni, in piena carriera, era più di una parrucchiera: con le sue mani ha creato acconciature innovative che hanno calcato passerelle e palcoscenici di tutto il mondo, valorizzato miss italiane e francesi, dettato mode e tendenze. Il suo talento l’ha portata a vincere premi e campionati mondiali, ma la sua umiltà l’ha sempre riportata a casa.

Ha continuato a condividere il lavoro nel negozio della zia Maria Pia a San Giorgio in Salici, dove aveva mosso i primi passi, e poi ha aperto il suo salone in via Mazzini a Bussolengo.

Oltre a familiari e amici, tanti i collaboratori che hanno voluto salutare Renèe: tra loro i membri del «Gandini Club», che conta affiliati in tutta Italia e scuole di formazione all’estero, di cui Renèe era uno dei tre pilastri assieme a Gigi Gandini e Gianni Sancassani. Ad accogliere il feretro, su cui era posato un mazzo di rose rosse, sono state le note di Fratello sole, sorella luna, suonate dal vivo con sassofono e tastiera. «Le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili eterne», ha sottolineato nell’ omelia don Daniele Muraro, parroco di Oliosi, «Renata si è dedicata alle cose di un momento, le acconciature, ma cercando di interpretare la personalità di chi aveva davanti, l’invisibile che in qualche modo ha bisogno di essere rappresentato». Ad affiancare don Daniele anche don James, fino a due anni fa parroco di San Giorgio in Salici. Toccanti i pensieri di commiato che si sono susseguiti durante e alla fine della celebrazione. «Renèe, il mondo intero conosce le tue mani d’oro, una miniera di risorse umane e professionali», ha detto una collaboratrice, «tutti ti amano, perché hai saputo coniugare il tuo talento da fuoriclasse con l’umiltà. Hai dato un risvolto creativo anche a questo brutto male, trasformando una parrucca in un’ acconciatura le cui immagini hanno fatto il giro del mondo».

Una signora ha dato voce alle parole della zia Maria Pia, la prima a scorgere il talento della nipote: «Avevi solo 13 anni quando come modella ti facevo iniziare a partecipare ai concorsi. Abbiamo vinto il campionato Triveneto, a me sembrava di toccare il cielo con un dito e a te scaturì la passione e mi dicesti di voler seguire la mia stessa strada facendola tua. Non mi sembrava vero, sognai il nostro, il tuo futuro, avevo già visto ciò che saresti diventata: una campionessa nel campo delle acconciature».

Nell’immenso dolore della perdita, la speranza cristiana di immaginare e sapere Renata ancora presente: «Ora lassù continuerai i tuoi sogni e le tue passioni, magari pettinando con cura gli angeli», ha detto il cognato Roberto, confidando un compito che lei gli aveva dato: «Tempo fa durante una mia visita in ospedale mi chiedesti di trovare un brano musicale adatto per questo momento, ma io con imbarazzo e il nodo alla gola ti risposi che non avrei cercato niente e avrei organizzato un grande concerto dopo la tua guarigione». La vita è andata diversamente e Roberto quella canzone l’ha dovuta trovare.

Ha scelto I’ll fly away (Volerò via), interpretata da Bianca Atzei. Alla fine della messa il feretro è stato accompagnato da un lungo applauso, l’ultimo dei tanti ricevuti da Renèe.

Katia Ferraro
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