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07.01.2018

Eliminati e catalogati i rifiuti: nulla di pericoloso

La polizia locale di Castelnuovo ha dissequestrato l’area di 10mila metri quadrati vicino al nuovo centro commerciale su via Milano (Sr11). L’area, di proprietà di Leonessa Investimenti srl (committente e realizzatrice del centro commerciale) aveva i sigilli dal 9 maggio 2016 in seguito a un sopralluogo di polizia locale e di polizia di Stato che aveva accertato la presenza sul terreno di grandi quantità di rifiuti e materiale abbandonato. L’ area interessata al sequestro è a lato del parcheggio del centro commerciale, tra i capannoni dell’ex fallimento Chini e l’edificio di un’ex rivendita di auto. «Il 3 gennaio abbiamo dissequestrato e restituito l’area alla proprietà perché tutti i rifiuti sono stati raccolti, catalogati e smaltiti», spiega il comandante della polizia locale Raffaelo Giarola. Tra l’ingente mole di rifiuti abbandonati c’erano materiali edili e di risulta di demolizioni stradali, imballaggi, due fusti di bitume e terre e rocce da scavo. Con ogni probabilità si tratta di materiale accumulato nel periodo di costruzione del centro commerciale, inaugurato nel 2016. Il sindaco di Castelnuovo Giovanni Peretti dichiara: «Sono soddisfatto del ripristino e felice che sul suolo non siano stati sversati rifiuti pericolosi». L’area in questione, assieme a quella su cui sorgono i due capannoni dell’ex fallimento Chini, sarà interessata da edificazione residenziale e commerciale. Si parla della realizzazione di una palazzina con sei appartamenti per edilizia residenziale pubblica e del raddoppio del centro commerciale esistente. Questa nuova previsione urbanistica è stata introdotta con la variante 4 al Piano degli interventi (prima l’ulteriore edificazione ammessa era solo di tipo residenziale) che, adottata in aprile, deve ancora tornare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. K.F.

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