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09.02.2018

Ancora incerto il futuro della centrale termica che funziona a biomassa

La centrale termica a biomassa di Cavalcaselle è ancora in letargo. Dopo aver funzionato a singhiozzo tra il 2013 e il 2014, da allora l’impianto è rimasto fermo. «Funzionerà quando saranno conclusi gli spogliatoi del campo sportivo e l’ampliamento della scuola primaria», ribadisce il sindaco di Castelnuovo del Garda Giovanni Peretti. Mentre per le elementari la data prevista è settembre di quest’anno, sono invece ancora incerti i tempi per completare la palazzina servizi del campo sportivo, su cui è aperta una battaglia legale tra l’impresa committente e quella esecutrice. «La biomassa ha bisogno di andare costantemente, non a sbalzi», riprende il sindaco Peretti, «adesso non sarebbe a regime completo e preferiamo aspettare per evitare problemi tecnici». Quando fu messa in funzione, la centrale creò non poche preoccupazioni tra i genitori dei bambini della vicina scuola dell’infanzia Manganotti a causa del fumo, talvolta intenso e nero, che fuoriusciva dalla canna fumaria e che per la posizione più bassa dell’impianto rispetto alla scuola era orientato verso le finestre delle aule. Ne seguì un botta e risposta, anche mediatico, tra il comitato dei genitori e l’amministrazione comunale, con i primi che chiedevano analisi chimiche più approfondite e certificate sulle emissioni e la seconda che giustificava l’impossibilità di fornirle proprio per il funzionamento a singhiozzo della centrale. L’amministrazione comunale, allora guidata da Maurizio Bernardi a cui successe il compagno di squadra Peretti, ha sempre garantito che il fumo era costituito da vapore acqueo prodotto dal filtro ad acqua. Sta di fatto che quel filtro fu sostituito un anno dopo con uno a maniche, «non perché più efficiente», era stato assicurato dall’amministrazione, «ma per ridurre l’impatto visivo del fumo». Oggi Peretti conferma: «All’epoca abbiamo fatto due errori: accendere un impianto sovradimensionato rispetto alle necessità della sola scuola dell’infanzia, con conseguenti accensioni e spegnimenti frequenti, e mettere un filtro ad acqua, che seppur preciso provocava vapore creando una brutta immagine». K.F.

K.F.
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