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14.01.2019

Rifiuti, l’aumento è del 3 per cento

Il sindaco Paola Arduini
Il sindaco Paola Arduini

Imposte all’ordine del giorno in Consiglio comunale, a Caprino: sono stati approvati il bilancio di previsione e il piano finanziario e delle tariffe della tassa dei rifiuti (Tari) e determinate le aliquote tributo per i servizi indivisibili (Tasi), per l’Imposta municipale propria (Imu) e per l’addizionale comunale Irpef. A parte la Tari, non sono stati previsti aumenti rispetto allo scorso anno. Tutte le delibere, che hanno avuto il sì unanime della maggioranza, hanno visto l’astensione della minoranze M5S e Semplicemente Caprino. Il sindaco Paola Arduini precisa: «Per quanto riguarda il piano finanziario e delle tariffe della Tari, vi sono stati, rispetto al 2018, un incremento dovuto principalmente all’adeguamento Istat sui costi di raccolta comunicatoci dal Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero e un incremento della stima dei costi per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti non avendo tale ente indicazioni certe sul definitivo impianto di conferimento. Perciò le tariffe per il 2019 comportano un aumento medio del 3%», Quindi prosegue: «Abbiamo esposto le aliquote tributo per i servizi indivisibili (Tasi) ossia servizi, prestazioni, attività e opere forniti dal Comune alla collettività per i quali non sono attivi tributi o tariffe, come l’illuminazione pubblica», esemplifica. «Ugualmente agli anni passati l’amministrazione ha escluso dal pagamento di tale tributo le unità immobiliari destinate ad abitazione principale e le relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1 (abitazione di tipo signorile) , A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli palazzi di eminenti pregi artistici o storici), in sintesi le cosiddette case di lusso. L’aliquota per queste categorie è fissata come l’anno precedente all’1,5 per mille. Altra imposta che vede esonerate le abitazioni principali, escluse quelle delle succitate categorie e altri immobili, è l’Imu». «Per garantire la corretta gestione e il mantenimento dei servizi erogati e assicurare la conservazione degli equilibri di bilancio abbiamo confermato per il 2019 le aliquote in vigore nel 2018: 0,96% l’aliquota ordinaria e 0,92% per negozi, laboratori, opifici, alberghi, attività industriali e commerciali. è dello 0,56% quella per abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta entro il 1° grado, a condizione che quest’ultimo, col suo eventuale nucleo familiare, vi dimori e risieda anagraficamente». Deliberata anche l’addizionale comunale Irpef: «Si è dovuto confermarla al massimo, nella misura dello 0,8%, come era nel 2018». Tra le delibere legate al bilancio sono state anche approvate quella dei servizi pubblici a domanda individuale che riguarda la percentuale di copertura dei servizi di mense scolastiche e servizi socio-educativi a favore di bambini, preadolescenti e adolescenti: non sono stati previsti aumenti». «È un bilancio», ha evidenziato il sindaco, «che non tutti i Comuni riescono a predisporre entro l’anno precedente, per cui ringrazio il responsabile dell’Ufficio ragioneria, ragioniere Stefano Orio, e l’assessore al bilancio Giovanni Pachera». •

Barbara Bertasi
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