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14.12.2017

Pet Therapy e Mandala per combattere la demenza

Entusiasmo tra gli ospiti dell’ Ipab Villa Spada, dove è tornata, dopo il successo riscontrato tra il 2014 e il 2015, la Pet Therapy. Il prossimo appuntamento è oggi dalle 15 alle 16 e dalle 16 alle 17, in due gruppi di una decina di persone. Spiega il direttore Mario Finetto: «Il progetto, iniziato il 26 novembre e voluto dal cda di Villa Spada e reso attuabile con la collaborazione di tutto il personale della casa, mette ancora una volta in primo piano la persona, nella sua completezza». Così ora a Villa Spada entrano Labrador e Golden Retriever portati dalla associazione sportivo dilettantistica (Asd) Io te e la zampa di Caprino, presieduta da Nicola Olivieri. Spiega la psicologa e psicoterapeuta Francesca Merzi che lavora qui dal 2010: «Gli ospiti vengono scelti, dopo una condivisione con alcuni componenti dell’ équipe, in base ai bisogni emotivi, relazionali, comunicativi e motori e anche in base alla loro passione o meno per gli animali. Infatti il cane smuove canali emotivi che bypassano la comunicazione verbale che spesso, nelle forme più avanzate di demenza, viene a mancare». I corsi, che dureranno almeno fino alla fine di gennaio, si tengono ogni giovedì e sono guidati dall’educatore cinofilo Nicola Olivieri e dalla stessa psicologa. «È una forma terapeutica interessante», dice quest’ultima, «in generale questo animale favorisce la rievocazione dei propri vissuti e della memoria autobiografica». Lo si nota se l’ospite ha avuto in vita un animale domestico. «Altrimenti favorisce il miglioramento del tono dell’umore e delle capacità relazionali». Come riferisce una operatrice che ha partecipato al primo incontro il cane, entrando nella sala ha annusato tutti ad uno ad uno, memorizzandone l’odore e si è avvicinato a chi è in sofferenza maggiore. Poi la psicologa evidenzia: «Questa è una terapia non farmacologica efficace utilizzata anche per le demenze, infatti riduce alcuni disturbi comportamentali come l’ansia e tranquillizza. È stato dimostrato scientificamente che instaurare un legame con un animale comporta anche modificazioni fisiologiche come l’abbassamento della pressione sanguigna, il rallentamento del ritmo cardiaco e respiratorio, il rilassamento della tensione muscolare». «Si registrano anche modificazioni neurormonali che mutano la produzione di adrenalina e del cortisolo ossia l’ormone dello stress». Il corso prevede partecipazione costante: «In genere, al termine del percorso, si notano maggiore apertura verso gli altri, più serenità e qualche sorriso. Benefici che notiamo anche nel nostro quotidiano quando siamo con i nostri piccoli amici». La dottoressa porta avanti pure gruppi di stimolazione cognitiva e la terapia del Mandala: «I mandala sono disegni semplici contenuti in forme concentriche che vengono riempite di colore dagli ospiti, soprattutto affetti da Alzheimer. Questa attività favorisce il rilassamento, stimola l’attenzione e la coordinazione oculo-manuale». • B.B.

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