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16.01.2018

Passo avanti per la Casa dei Sogni di Caprino Una direzione a Negrar

La Quinta commissione ieri pomeriggio ha comunque votato due punti all’ordine del giorno che interessano il Veronese e in particolare Caprino e Negrar. I consiglieri hanno votato a favore della richiesta di parere alla Giunta regionale n. 261 che consente all’Ulss 9 di cedere in usufrutto per 30 anni il corpo centrale dell’ex ospedale di Caprino alla Fondazione Casa dei Sogni Onlus, di cui l’amministrazione comunale è socio fondatore. I lavoro di messa a norma saranno a carico della Fondazione, che aprirà una comunità alloggio per disabili con 10 posti letto. Soddisfatti i consiglieri Andrea Bassi («Finalmente a Caprino qualcosa si muove, è stato fatto un importante passo avanti per il progetto») e Orietta Salemi («Un’iniziativa importante, un modello da riproporre anche per altri edifici delle Ulss in dismissione») e l’assessore alla Sanità Luca Coletto, che ha dichiarato: «Si potrà così ora utilizzare per la struttura anche il consistente contributo della Fondazione Cariverona. Diamo un’importante destinazione sociosanitaria, in attesa di aggiungere qui altre attività che potranno essere contenute nel nuovo piano sociosanitario che andremo a discutere e approvare entro l’anno». Il settimo punto votato, anticipato in quanto non richiedeva grandi discussioni, era dedicato al Sacro Cuore. È stato dato parere favorevole alla ratifica, da parte della Regione, di una convenzione già attuata in marzo tra Azienda ospedaliera universitaria di Verona e Negrar e relativa all’unità operativa complessa di malattie infettive. Per il reparto, ancora con delibera di giunta regionale del 31 marzo 2015, è stata indicata la previsione di riconoscimento di Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico (Irccs) per malattie tropicali e medicina delle migrazioni. L’iter è in corso al ministero. In relazione alle funzioni didattiche della struttura, tra le poche in Italia con tale specializzazione, la convenzione prevede il riconoscimento dell’Uoc di malattie infettive quale struttura a direzione universitaria ad personam. Nel frattempo è stato espletato il concorso pubblico per titoli e l’incarico è andato al dottor Zeno Bisoffi, che dal primo dicembre è professore associato. L’operazione che la Quinta commissione ha approvato, come da parere di Giunta n. 266, è a costo zero per la sanità pubblica, in quanto l’integrazione dello stipendio per la funzione docente, per 15 anni, è a carico del Sacro Cuore e cesserà al termine della carriera; né va ad incidere sulle previsioni di apicalità regionali, trattandosi di struttura privata. FR.MAZ.

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