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15.03.2015

La primavera gioca d'anticipo nel giardino di Casa Biasi

Uno scorcio del Giardino di Casa Biasi che quest'anno comincia la stagione con un'apertura straordinaria
Uno scorcio del Giardino di Casa Biasi che quest'anno comincia la stagione con un'apertura straordinaria

Profumi inebrianti, colori vellutati e brillanti. Sono le strategie adottate dai fiori d'inverno per farsi ammirare ed attrarre insetti per l'impollinazione. Fiori che sbocciano in questi giorni nel Giardino di Casa Biasi che circonda per 16mila metri quadri l'antica Villa Trentini-Boldieri, in Via Boldiera 144 a Pesina di Caprino. Un posto incantevole nato dalla passione per la bellezza e per la botanica dei proprietari: Domenico Biasi e Cecilia Residori. Entrambi medici, dall'anno scorso lo hanno aperto al pubblico dal 1° maggio al 30 ottobre e, quest'anno, propongono un'apertura straordinaria il 28 e 29 marzo.
Dalle 15,30 alle 17,30 guideranno alla scoperta delle essenze che vivono ora il loro momento di gloria: profumatissime daphne ed edvorgie (Edgeworthia chrysantha), camelie, pulmonarie, ciclamini, bulbose d' inizio primavera ossia narcisi, giacinti, iris, anemoni, crochi. Fiori sbocciati dopo i bucaneve, i calicantus, i variopinti hamamelis, il viburno con le sue corolle rosa. Poi, arriveranno le rose di maggio che crescono con agrumi, banani, palme, bambù e decine di piante autoctone. Un mondo che ha conquistato un vasto pubblico.
Il Giardino di Casa Biasi è stato visitato nel 2014 da oltre 500 persone, l' associazione Amici del Giardino di Casa Biasi, grazie alla quale lo si aperto, è ora sulla mappa «Turismo rurale Green Line – Il Garda veronese il Monte Baldo», pubblicata dal Gal Baldo Lessinia e dall'Unione Montana del Baldo-Garda che l'annovera nell' «Elenco fornitori prodotti e servizi concessionari del marchio Prodotto del Baldo».
Spiega la dottoressa Residori, conducendo tra il Parco Romantico ed il Giardino Mediterraneo, la cui ricchezza botanica è distribuita in numerose «stanze», ciascuna con nome e fisionomia propri. «In questo periodo meritano speciale attenzione gli ellebori che stupiscono anche per la forma del fiore che è a corolle semplici, doppie o a cuore d'anemone, di cui il giardino vanta una notevole collezione. E' sbocciato per primo, tra dicembre e gennaio, il bianchissimo Niger, chiamato anche "rosa di Natale"», ricorda. «Ora è il momento degli ellebori foetidus con grandi foglie verdastre frastagliate e vistose, dell'argutifolius (o corsicus), dello sternii che vira al rosa antico». E c'è l'orientalis con la moltitudine dei suoi ibridi che, fiorendo tra metà febbraio e fine aprile, sfoggiano corolle con colori che spaziano dal bianco al giallo, al rosa pesca, al bordeaux, all'ardesia. E' pure il tempo delle bulbacee: spettacolari narcisi, giacinti bianchi e blu che idealmente disegnano un ruscello mentre, sul terrazzo del Giardino Mediterraneo, crescono iris reticolati, crochi viola con pistilli color arancione. Uscendo sarà impossibile non essere investiti dal dolcissimo profumo della daphne e dell'Edgeworthia chrysantha. Informazioni su www.giardinodicasabiasi.it , prenotazioni: info@giardinodicasabiasi.it o tel. 339 4913811. La visita del 28 e 29 marzo prevede tariffa ridotta a 3 euro per tutti, che è poi di 5 per chi ha più di 18 anni. Gratis i bimbi.
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