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29.10.2017

Gli emigrati dal Garda
rinsaldano le loro radici

Il cuore non ha rughe e cancella i confini.

Appuntamento importante domenica per tutti quei veronesi che, da centinaia di parti del mondo, restano indissolubilmente legati alla propria terra lasciata spesso molti anni fa: l'Italia, Verona e, in questo caso particolare, l'indimenticabile area che si stende tra il Monte Baldo e il lago di Garda.

Si tiene oggi, a Caprino Veronese, il tradizionale raduno annuale della sezione Baldo Garda dell'Associazione Veronesi nel Mondo, quest'ultima presieduta da Fernando Morando.

Come sempre si attendono almeno una settantina di persone e sarà un momento per stare insieme, condividendo esperienze nuove e ricordando il passato e le proprie radici.

La cerimonia inizierà al Monumento al migrante, che è in via Arduino appena fuori dal centro del paese in un giardino pubblico tra gli alberi, dove verrà deposta una corona di alloro alla memoria dei veronesi andati a vivere e a lavorare in altri Paesi, i tantissimi emigranti sparsi per il mondo molti dei quali sono morti senza nemmeno poter rientrare un volta.

La celebrazione sarà accompagnata dai canti del coro alpino La Preara di Lubiara e dal maestro e musicista di Costermano sul Garda Maurizio Consolini che seguiranno anche successivi momenti della giornata.

Dopo gli interventi ufficiali, tra i quali quello di Morando e del sindaco Paola Arduini, i partecipanti si sposteranno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore per la messa. Successivamente ci sarà un momento conviviale in un ristorante di Ceredello al quale parteciperanno tutti i consiglieri di amministrazione e il presidente Morando che dice: «È un momento importante, vi aspetto come sempre numerosi per questo importante evento». B.B.

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