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24.01.2018

«Figura maschile troppo assente nell’educazione»

Alcuni amici desideravano ci fosse. E lui ci sarà. Così ne approfitterà per affrontare un tema che gli sta a cuore: la carenza nell’educazione della figura maschile che ritiene oggi necessaria in vari ruoli e livelli. Domani Don Mazzi sarà a Caprino per un incontro tra Lions club Garda Benacus e Lions club Peschiera, presieduti da Mario Quintarelli e Luciano dal Cero. Alle 18,30 celebrerà la messa nella chiesetta di San Martino, in località Platano, poi incontrerà i soci rispondendo alle loro domande. Don Mazzi aveva dato vita nel 1984 alla Fondazione Exodus onlus, con sedi in Italia e all’estero. Oggi ha 88 anni, giovane rimane sempre perché giovane è il suo mondo, la realtà con cui quotidianamente si rapporta. «Il rapporto educativo degli uomini», dice, «è sempre stato “deficiente“. Noto la carenza della funzione educativa maschile mentre oggi, più che in passato, l’uomo deve capire che non può essere padre se non è anche educatore». Dalle telefonate che giungono alla Fondazione dai Centri di ascolto, lettere e mail che ad essa pervengono, dai moltissimi ragazzi coinvolti nei Centri giovanili, don Mazzi ha intercettato questa esigenza, quindi l’opportunità di sensibilizzare al tema. «Parlerò di come la vicinanza della figura paterna sia importante, soprattutto nel momento in cui scoppia l’adolescenza che oggi arriva molto prima perché nei bambini, rispetto al passato, c’è un enorme anticipo fisico che va compreso, interpretato, non punito», prosegue. «È un bisogno maggiore oggi rispetto a ieri, quando, in una società contadina, bastava che il padre ci fosse mentre adesso deve davvero essere presente. Perché nell’attuale società non sono più sufficienti la tenerezza della madre a risolvere un problema o la sua sgridata a raddrizzare. Serve anche una figura diversa che aiuti il figlio a capire le ragioni di certi suoi gesti, di un certo suo sentire che non è forzatamente uno sbaglio ma un qualcosa da dirigere con equilibrio tra punizione e comprensione», precisa. «servirebbero anche più insegnanti uomini mentre in troppi casi sono le donne a svolgere tale professione, il ché ancora denota carenza della funzione educativa maschile». E di Dio, Don Mazzi, non parlerà? «Di Dio si parla parlando della figura paterna. È chiaro che i principi che illuminano la strada della nostra educazione vengono dalla fede». Dice Bruno Franceschini, socio del Lions Club Garda Benacus, che tanto ha tenuto al suo arrivo. «Conosco don Mazzi da oltre 13 anni. È nata tra noi un’amicizia. Talvolta viene a salutarmi ed ho ritenuto giusto fargli conoscere le persone del club». • B.B.

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