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03.06.2015

Colori e profumi nel nome delle rose al Giardino Biasi

Una veduta del giardino Biasi a Pesina
Una veduta del giardino Biasi a Pesina

Maggio è il mese delle rose ed è la rosa la regina del Giardino Biasi, da visitare, in via Boldiera 144 a Pesina, prima che le specie antiche sfioriscano. Dopo i fiori di inverno, che hanno richiamato centinaia di persone, questo luogo nato dalla passione botanica dei proprietari, i medici Domenico Biasi e Cecilia Residori, riscuote un successo continuo. E l'associazione Amici del Giardino di Casa Biasi, grazie a cui lo si è aperto, vi progetta eventi musicali.
Nel parco che circonda l'antica Villa Trentini-Boldieri vi sono oltre 200 varietà di rose che ora pullulano tra iris, caprifoglio e peonie. C'è la bianca Rosa filipes Kiftsgate, la più grande al mondo, o l'ibrido di gigantea Senateur La Follette che imperla le fronde di un noce mentre varietà di banksiae si inerpicano tra archi e grigliati. Nelle stanze del giardino mediterraneo sbocciano profumatissime rose Galliche, ritenute progenitrici di tutte le rose europee.
«Nei prossimi mesi, in ogni caso, si potranno ancora vedere rose dalla rifiorenza continua come le Cottage, le candide Iceberg, la Pierre de Ronsard», dice Residori. In questo paradiso il visitatore esperto può trovare spunti di interesse botanico, ma è per tutti arduo resistere al fascino dell'arcobaleno di colori. Chiude Residori: «Da sempre la rosa affascina. È il fiore più citato in letteratura, come nella Divina Commedia, e nell'immaginario collettivo ha avuto varie associazioni. La troviamo nel mondo greco e romano, ricompare nelle mistica cristiana, figura in simboli politici». Il Giardino di Casa Biasi è aperto da maggio a ottobre. Visite prenotando 33949113811 dalle 11 alle 13; entrata 5 euro e 3 per chi ha da 10 a 18 anni.B.B.

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