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lunedì, 19 novembre 2018

Caprino-Spiazzi, rombano i motori Raddoppiata la storica corsa

Una Lancia Aurelia B20 alla partenza della Caprino-Spiazzi

Danilo Castellarin Domani e domenica tornano a ruggire le auto da corsa che accesero molte passioni per trenta lunghe edizioni sul tracciato in salita della Caprino-Spiazzi, teatro di una cronoscalata automobilistica nata nel lontano 1966 e rimasta profondamente incisa nei ricordi di molti. In questo fine settimana, l’Automobile Club Verona organizzerà una rievocazione storica in collaborazione con AC Verona Historic e la collaborazione delle amministrazioni comunali di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo e il sostegno di Agsm, Mondini Cavie e L’Automobile. Sarà festa grande per gli appassionati perché la manifestazione si è estesa a due giorni, con una salita anche domani e altre due domenica, tutte su un percorso chiuso al traffico di nove chilometri e con auto che riportano alla memoria le belle imprese sportive dell’automobilismo del Novecento. Il presidente dell’Automobile Club Verona, Adriano Baso, insieme al direttore Riccardo Cuomo, il sindaco di Caprino Veronese Paola Arduini, il vicesindaco Roberto Franceschetti, l’assessore Davide Mazzola, il vicepresidente Agsm Mirco Caliari, il presidente del comitato organizzatore Paolo Tosi e Alberto Riva, presidente di Aci Verona Sport, e per tanti anni inflessibile direttore di gara, hanno spiegato tutti i dettagli, invitando il pubblico a partecipare a questo amarcord nel rispetto delle regole di sicurezza. Che si tratti soprattutto di una festa e non di una gara è confermato anche dal fatto che non ci saranno classifiche, dunque sarà esclusa la competizione, anche se si sa che, quando lo starter abbasserà la bandiera a scacchi e il motore ruggirà, sarà difficile resistere alla tentazione dell’acceleratore. Con giudizio, naturalmente. Come nelle edizioni precedenti, la rievocazione ammetterà al via vetture di qualsiasi tipologia (stradali, corsa, barchetta, prototipi, formula) costruite entro il 1994 e la consueta suddivisione in due categorie: la cosiddetta Parata Classica, alla quale saranno ammesse solo vetture stradali dell’epoca 1919-1994, e il Raduno Rievocativo Dinamico che vedrà al pronti-via le auto costruite dal 1950 al 1994, in allestimento corsa anche senza targa. Molti i piloti veronesi che hanno già confermato la loro partecipazione. Nel dettaglio, la Caprino - Spiazzi inizierà a offrire spettacolo agli appassionati domani, dalle 12 alle 15, quando andranno in scena le verifiche nella suggestiva cornice di Villa Nichesola, un gioiello architettonico di Caprino che raramente viene messo a disposizione per manifestazioni sportive. Sbrigate le formalità, alle 16, si disputerà la prima manche, tanto per scaldare i muscoli. Poi, ritorno a Caprino Veronese dove i partecipanti potranno lasciare le vetture in riordino notturno vigilato in Piazza Stringa e Piazza Vittoria. Domenica la seconda manche partirà alle 10.30. Poi la strada verrà riaperta al traffico per qualche ora, consentendo ai pellegrini di raggiungere il santuario della Madonna della Corona, e le auto, tornate a Caprino, verranno messe in mostra in Piazza Stringa e Piazza Vittoria fino al primo pomeriggio. Alle 14.30 si verificherà una nuova chiusura della strada con terza ed ultima salita verso Spiazzi, prima del rientro finale a Caprino e la cerimonia di premiazione a Palazzo Carlotti, sede del municipio. •